L’agriturismo finanziato è solo un campo incolto
REGGIO EMILIA. Si continua a scavare nelle vicende che riguardano un ricco imprenditore reggiano 58enne finito nell’inchiesta della squadra mobile (coordinata dal pm Iacopo Berardi) in cui gli si contestano diversi reati: truffa ai danni dello Stato, favoreggiamento della prostituzione e possesso di documenti fasulli.
Dalle indagini emerge che il 58enne attraverso documenti di identità veri ma con nominativi fittizi, società-fantasma e prestanome compiacenti, è riuscito ad ottenere illegalmente fior di fondi pubblici per l’agricoltura (per circa mezzo milione di euro, di cui 137mila già intascati ma ora sequestrati) dalle Regioni Emilia-Romagna e Toscana. E proprio cercando – nel Senese – un agriturismo a cui erano destinati dei fondi regionali, gli investigatori si sono trovati al relativo indirizzo solo un campo incolto... Il sequestro preventivo dei beni – disposto dal gip Andrea Rat – è durato due giorni. Le indagini sono tutt’altro che chiuse. —
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