Lambrusco e Parmigiano sotto tiro di rese e dazi
Serata a Poviglio tra i due consorzi davanti a produttori e allevatori reggiani Fascari: «Abbiamo perso il 20% dell’uva». Bertinelli: «L’Europa ci difenda»
Poviglio. Una vendemmia in calo rispetto all’anno scorso e una situazione sui dazi al Parmigiano Reggiano che vedrà il Consorzio andare a bussare alle porte di Bruxelles. Questo il quadro emerso dalla partecipata serata che si è svolta mercoledì al centro del volontariato “Kaleidos”, dove si è svolto il convegno dal titolo “Lambrusco e Parmigiano Reggiano, i tesori del nostro territorio”, che ha chiuso la Fiera d’ottobre. Davanti a numerosi rappresentanti di imprese agricole locali e associazioni di categoria, protagonisti della serata sono stati il presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano Nicola Bertinelli e il presidente del consorzio “Vini reggiani” e vicepresidente del consorzio “Tutela vini Emilia” Davide Frascari, incalzati dalle domande del giornalista Gianni Verzelloni.
Ad aprire la serata, i saluti della sindaca di Poviglio Cristina Ferraroni che ha sottolineato l’importanza delle produzioni locali e dell’attenzione al biologico in un contesto – quello reggiano – che rappresenta un pezzo significativo dell’economia nazionale, senza dimenticare la necessità di sensibilizzare i giovani verso il mondo agricolo. La serata è stata arricchita anche da un videomessaggio dell’onorevole Antonella Incerti, capogruppo della commissione Agricoltura alla Camera, assente in quanto impegnata a votare la fiducia al decreto “salva imprese”, che ha ricordato di aver recentemente presentato in commissione una risoluzione che impegna il governo a farsi promotore presso l’Unione europea affinché venga attivato un tavolo negoziale con le autorità statunitensi per analizzare la situazione sui dazi e per trovare un punto di incontro che vada a beneficio in particolare dei produttori agroalimentari. A seguire, il presidente Frascari ha elencato i dati provinciali relativi alla vendemmia: a Reggio Emilia sono stati pigiati un milione e 483mila quintali di uva rispetto al milione e 543mila dell’anno scorso. A Modena il calo è stato addirittura del 23%, con un milione e 78mila quintali pigiati. «In generale – ha spiegato Frascari – il distretto del lambrusco ha perso il 14%, e se in questo calcolo comprendiamo anche l’uva, si arriva al 20%. Un dato che va oltre le previsioni e che fa riflettere. Da un recente incontro con i produttori, si è convenuto di non superare il prezzo dei 5 euro per grado, ma non è detto che l’aumento del prezzo compensi le perdite. Per la vendemmia 2019 a livello nazionale si ipotizza di toccare quota 46 milioni di ettolitri, con un calo di circa il 20% rispetto all’anno precedente». Il dibattito ha poi approfondito in particolare il tema dei dazi. Il presidente Bertinelli ha ripercorso le ultime tappe di questa delicata vicenda. «Da mesi avevamo intuito che si sarebbe arrivati a questo – ha spiegato – e di conseguenza abbiamo scelto di lavorare di diplomazia, istituendo un nostro ufficio a Washington da dove gestiamo direttamente i rapporti con gli Usa. Poi, il 5 novembre saremo a Bruxelles per chiedere all’Unione Europea di istituire un fondo per compensare le perdite di vendita degli operatori italiani, stimate intorno al 40%. Chiediamo che l’Europa sia al fianco dei consorzi per difendere e tutelare la denominazione». —
Andrea Vaccari
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