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presentazione del catalogo e tour 

Il 10 novembre a Gualtieri visita con la Gazzetta a Mazzacurati e Ligabue

Il 10 novembre a Gualtieri visita con la Gazzetta a Mazzacurati e Ligabue

I diversi appuntamenti  prenderanno il via alle 10 Con il coupon un ingresso (8 euro) vale per due Tre esposizioni da ammirare

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Gualtieri. Domenica 10 novembre, Gualtieri si farà in quattro per l’arte, la cultura e la Comunità dei Lettori della Gazzetta di Reggio. A palazzo Bentivoglio sono infatti previste in sequenza queste manifestazioni: alle 10 è in programma la presentazione del catalogo della mostra dedicata allo scultore Marino Mazzacurati con il regista Riccardo Biadene e l’onorevole critico d’arte centenario Giuseppe Amadei. Di seguito sono previste le visite guidate all’antologica che indaga l’artista del Novecento, al Museo Antonio Ligabue e alla Donazione Tirelli Trappetti con i suoi capolavori di sartoria realizzati per il teatro e per il cinema. Queste opportunità sono particolarmente rivolte alla Comunità Gazzetta di Reggio. Infatti presentando il tagliando pubblicato in questa pagina sarà possibile fruire di un biglietto d’ingresso e partecipazione alle visite guidate ingresso 2x1 (8 euro). È consigliata la prenotazione telefonando allo 0522-22.18.53. Gli eventi sono organizzati dal Museo Antonio Ligabue e dal Comune di Gualtieri. La mostra dedicata a Mazzacurati, aperta il sabato, la domenica e nelle giornate festive, sarà visitabile fino al 9 dicembre.

La mostra ripercorre la carriera artistica di uno degli ultimi grandi scultori del ’900 italiano. Riscoprire l’opera scultorea di Marino Mazzacurati – morto cinquant’anni fa – significa riscoprire una pagina importante nella storia dell’arte italiana del secolo scorso e la mostra di Gualtieri in questo rappresenta un’occasione unica. La vicenda artistica di Mazzacurati si svolse principalmente a Roma: egli fu uno dei principali esponenti della cosiddetta Scuola Romana e frequentò per tutta la vita gli ambienti intellettuali della capitale. Sodale di Scipione, Mario Mafai e di Antonietta Raphaël, sul piano artistico, fu grande amico di scrittori e intellettuali come Carlo Levi, Giorgio Bassani, Elsa Morante (di cui in mostra sarà presente un bellissimo nudo in bronzo), Pier Paolo Pasolini, Alberto Moravia e moltissimi altri.

Mazzacurati oltre che con gli ambienti artistici romani ha mantenuto un rapporto particolarmente importante con il territorio reggiano: soprattutto con Gualtieri, dove visse tra il 1928 e il 1937 durante i suoi primissimi anni di attività artistica. Aveva il suo studio all’interno di Villa Torello Malaspina, dove viveva in affitto con la famiglia, e viene ricordato ancor oggi come uno degli scopritori e dei maestri di Antonio Ligabue (sia per la pittura a olio che per la tecnica scultorea). Di Gualtieri, Mazzacurati avrebbe conservato sempre un ricordo affettuoso, come di isola felice: un buen retiro perfetto per la riflessione e l’esercizio dell'arte. Allievo di Arturo Martini, Mazzacurati è stato forse l'ultimo grande scultore del secolo scorso in Italia: uno dei pochi artisti del ’900 in grado di eseguire grandi gruppi scultorei monumentali in bronzo.

Dotato di una tecnica eccezionale sin dai primissimi anni di attività, Mazzacurati è stato davvero un artista a tutto tondo, che ha sperimentato le tecniche più svariate, ma che ha instaurato un rapporto fortissimo soprattutto con la materia.

Carlo Levi scrisse di lui: “Marino Mazzacurati, prima ancora di uno scultore, di un pittore, di un disegnatore, di un inventore e innovatore di forme, è un carattere raro. Una forza naturale enorme e indifesa, di una grandezza esposta alle tempeste come un albero solitario”. —

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