«Scuola Rodari, il grande bluff dopo la sceneggiata elettorale»
Attacco del M5S: «I tempi sono passati da 2 a 4 anni. Il costo per ristrutturare è salito da 3,3 a 4,3 milioni, più di quanto sarebbe costato un edificio nuovo»
CAVRIAGO. Lunedì scorso il consiglio comunale straordinario e aperto ha discusso della ristrutturazione della scuola primaria Rodari. La sindaca Francesca Bedogni ha annunciato che ai cavriaghesi sarà restituita «una scuola Rodari rinnovata, ampliata, sicura, all’avanguardia dal punto di vista anti-sismico e del risparmio energetico e attenta alle nuove esigenze educative». Una scuola più aule (12), con 6 laboratori, un’aula magna, una sala polivalente e diversi spazi accessori per il personale – è stato precisato lunedì sera – mentre la facciata esterna conserverà l’aspetto storico.
PUNTI DISATTESI
Per il Movimento 5 Stelle di Cavriago, si tratta di un «grande bluff. Dopo il consiglio comunale aperto abbiamo capito come la precedente e l’attuale amministrazione abbiano preso in giro i cittadini. Tutti i punti di forza portati al referendum dal comitato del “No scuola nuova” e dall’amministrazione Burani sono stati disattesi. I tempi, da 2 anni, sono passati a 4 (se va bene). Per quanto riguarda il costo, dai 3,3 milioni di euro annunciati siamo passati a 4,3 milioni (cioè più del costo di una scuola nuova). Come se non bastasse, il progetto non è più lo stesso. Per non parlare della sceneggiata elettorale del maggio 2019, quando riempirono un camioncino con due banchi e due sedie e si fecero propaganda su tutti i giornali, annunciando l’inizio dei lavori di ristrutturazione. Vergogna!»
Per il M5S, «proprio dal cronoprogramma illustrato in Consiglio è evidente che a maggio erano ancora in alto mare, consapevoli del ritardo di inizio lavori. Se questo è il modo di far politica, noi ne prendiamo le distanze. Poi si è andati a toccare il lato umano di questa vicenda, che ha portato il presidente di Pratonera servizi Cavazzoni in Consiglio, a muovere un’accusa ben precisa ad entrambe le amministrazioni, quella di Burani e quella di Bedogni: cioè di aver rovinato il buon nome dell’impresa e di una famiglia, a fronte di una fidejussione riscossa troppo in fretta. Peccato che le motivazioni fossero a parere del presidente non veritiere, dalla mancanza progettuale (dove l’ingegnere che curò il progetto antisismico per Pratonera servizi, tale Delmonte, risulta essere lo stesso assunto dall’amministrazione per curare il progetto attuale) ai tempi stretti di inizio lavori. Infatti, ancora oggi il progetto non ha tutti i permessi necessari e i lavori non dovrebbero partire prima della fine del 2020. Insomma, una vicenda veramente triste sotto tutti i punti di vista».
EFFETTI SPECIALI
Per i pentastellati, «un referendum falsato, bugie su bugie raccontate ai cittadini, falsi lavori mai partiti, una famiglia, un’azienda, rovinata per niente; e ora ci vogliono mettere buoni con la tecnologia 3D Bim, per farci fare un viaggio all’interno della scuola che sarà. Peccato che nessuno dei presenti al Consiglio fosse interessato agli effetti speciali, ma solo alle promesse mancate. Ci aspettiamo nuove sorprese, in una faccenda che sta assumendo sempre più l’aspetto di un romanzo senza fine, fatto di intrighi politici finanziari. Per finire, rimandiamo al mittente, la consigliera della Lega Laura Spaggiari, l’accusa di fare intese con il Pd locale come al nazionale. Siamo totalmente differenti noi 5 stelle dal Pd, come dalla Lega, indipendentemente da quanto accade a livello nazionale. Ma già lo abbiamo dimostrato in tutte le sedi: non solo nel caso Bibbiano, per il quale tutti i giorni ci mettiamo in gioco e ci spendiamo per cercare verità e giustizia, ma anche in tanti altri ambiti, nei quali il movimento porta la sua visione innovativa e coraggiosa. Noi siamo oltre», conclude il M5S cavriaghese. —
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