«L’insediamento industriale incongruo rispetto al contesto»
BAGNOLO. A fronte dei 32 sindaci che hanno firmato il documento sul Forsu-Biometano, che pubblichiamo sopra, dieci primi cittadini – dei Comuni di Bagnolo, Campegine, Carpineti, Casalgrande, Casina, Castelnovo Monti, Montecchio, Toano, Viano e Villa Minozzo – non lo hanno sottoscritto. Con questa nota inviata in redazione nel tardo pomeriggio di ieri, Gianluca Paoli, sindaco di Bagnolo, ha motivato la scelta di non aderire al documento
«L’amministrazione comunale di Bagnolo in Piano ha deciso di non aderire all’iniziativa, esclusivamente politica, di avallare la realizzazione del preannunciato impianto Forsu-Biometano proposto da Iren, rifiutandosi di sottoscrivere il comunicato inoltrato dalla Provincia a tutti i sindaci del territorio. Il Comune di Bagnolo in Piano non si sottrae alle sue responsabilità di ente locale che deve necessariamente avere una visione generale del ciclo dei rifiuti ed è consapevole della necessità di dare risposta a istanze di sostenibilità ambientale quanto mai impellenti. Su questo aspetto, l’impegno resta alto e comune a quello degli altri enti reggiani. È importante sottolineare, però, che, in conformità alla normativa vigente, il Comune di Bagnolo in Piano, assieme a tutti gli altri Comuni reggiani ad esclusione del capoluogo, di Correggio e di San Martino in Rio, non ha figurato tra gli enti convocati alla relativa Conferenza di servizi perché non competente al rilascio di autorizzazioni o atti di assenso necessari alla realizzazione dell’impianto in questione. Lo scorso 30 luglio il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che auspicava che “da parte dei soggetti direttamente coinvolti fossero considerate tutte le possibili soluzioni al fine di escludere ogni rischio per l’ambiente, il territorio e la salute”. Prendiamo quindi atto dei pareri favorevoli espressi da Ausl, Arpae e Provincia di Reggio relativi al progetto in questione ma, seppure in dirittura di arrivo del procedimento in essere, l’Amministrazione di Bagnolo in Piano esprime ufficialmente la propria contrarietà sull’area individuata per la localizzazione dell’impianto. Riteniamo che il tipo di insediamento industriale proposto sia obiettivamente incongruo rispetto al contesto di eccellenza agroalimentare che lo ospiterebbe. Ugualmente, riteniamo che la “necessità” di dare seguito all’investimento di Iren, nella doppia veste di proprietario dell’area in questione e di soggetto proponente, abbia avuto un peso eccessivo nella valutazione generale, con uno sbilanciamento della parte economico-finanziario rispetto a quella ambientale e il conseguente, aprioristico, accantonamento di soluzioni alternative. Per l’Amministrazione di Bagnolo in Piano tutto ciò è motivo sufficiente per non sottoscrivere un comunicato che, seppur condivisibile in alcuni passaggi, è discutibile nelle sue finalità, che sono quelle di distribuire genericamente responsabilità politiche che hanno avuto livelli dicompromissione assai differenti». —
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