Gazzetta di Reggio

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Vezzano 

Sei attività chiuse in 12 mesi Il sindaco: «Investiremo»

Domenico Amidati

Serrande abbassate per due ristoranti e la piadineria: così si spegne la statale 63 Vescovi: «Periodo difficile ma lavoriamo sulla piazza per farne il fulcro del paese»

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Serrande abbassate per sei attività commerciali a Vezzano, nel giro di appena un anno. Si tratta di sei negozi “sotto casa”, come si usa dire. Tre operavano nel campo della ristorazione: due ristoranti – la locanda Posta, che si è trasferita ad Albinea; il ristorante Ca’ del Merlo, chiuso da tre mesi in attesa di trovare un cuoco – e la piadineria “La Coccinella”. In precedenza hanno chiuso il forno Paganini, per pensionamento del gestore; la ferramenta di Beneventi, il cui proprietario è morto e ora è in vendita; l’ambulatorio di fisioterapia, che si è trasferito nel centro commerciale alle porte del paese.

Erano tutti ubicati sulla statale 63, a parte la fisioterapia, che era nella piazza del municipio, in centro.

La realtà è che sei esercizi in centro non ci sono più, e sulle loro serrande compaiono cartelli “affittasi” e “vendesi”.

Purtroppo, da tempo l’attività dei grandi centri commerciali ha ridotto i negozi dei paesi ad annaspare e, spesso, a dover chiudere i battenti. Ora ci si chiede se al posto di questi che chiudono ne apriranno altri. È la speranza di tutti, nei piccoli paesi, che altrimenti ne risentono sia sotto l’aspetto sociale che economico. Perché non è solo una questione commerciale: i negozi fanno parte del “panorama” e dell’identità del paese, e di sera, senza le insegne illuminate, la vita non c’è più; c’è solo il buio. E poi i negozi aperti sono un presidio che dà anche sicurezza, curano in parte la pulizia dellearee vicine e sono soprattutto un fondamentale luogo di incontro per parlare, scambiare anche notizie sulla vita del paese e dei suoi abitanti.

«Siamo consapevoli delle difficoltà dei commercianti. La recessione degli ultimi anni ha aumentato queste difficoltà – commenta il sindaco Stefano Vescovi –. Individueremo aree con bassa densità demografica per ottenere finanziamenti regionali per le attività: la Regione Emilia Romagna lo permette da anni, ma non sono mai state individuate le aree in questione nel territorio di Vezzano. Investendo anche nel restiling delle piazze, cercheremo di rivitalizzare il centro del paese, come abbiamo intenzione di fare: vorremmo divenisse il fulcro delle botteghe vezzanesi. Sarà naturalmente una scalata lunga e faticosa, ma con il dialogo che stiamo avendo con i commercianti proprio in questo periodo percorreremo la strada insieme e ci aiuteremo a vicenda. La piazza – sottolinea Vescovi – dovrà essere nel futuro luogo di feste ed eventi e centro nevralgico della nostra comunità, dove riporteremo il mercato, come ha detto l’assessore Mauro Lugarini». —



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