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«Studenti a scuola in ritardo per colpa del caos–treni»

Alessandro Cagossi
«Studenti a scuola in ritardo per colpa del caos–treni»

La protesta del padre di un ragazzo che ogni mattina arriva tardi all’istituto di Guastalla. Sberveglieri: «Faremo una denuncia all’Autority»

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NOVELLARA. Continuano le segnalazioni di treni in forte ritardo, con inevitabili disagi per gli utenti, sulla linea ferroviaria Reggio Emilia - Guastalla, amministrata da due aziende pubbliche: Trasporto passeggeri Emilia Romagna (Tper) che si occupa di personale e treni, e Ferrovie Emilia Romagna (Fer), che gestisce le infrastrutture.

Particolarmente colpiti dai disservizi sono stati gli studenti delle scuole superiori e i lavoratori pendolari che prendono il treno per recarsi a scuola o al lavoro, dove arrivano regolarmente in ritardo.

La denuncia, stavolta, arriva da Alberto Zilocchi, un genitore che abita a Santa Maria della Fossa, una frazione di Novellara, servita dal treno. Denuncia Zilocchi: «Sono tanti gli studenti come mio figlio che prendono il treno per Guastalla. Tuttavia, dall’inizio dell’anno scolastico, sono innumerevoli gli episodi di ritardi, guasti, e treni soppressi. Il treno dovrebbe arrivare a Guastalla alle 7.40 e i ragazzi dovrebbero entrare a scuola entro le 8.00. Dalle timbrature registrate dall’apposita App, risulta che mio figlio mercoledì 30 ottobre sia entrato alle 8.22 e giovedì 31 ottobre alle 8.44. Tutte le mattine in cui arrivano in ritardo, gli studenti devono si devono presentare in vicepresidenza della scuola per farsi autorizzare l’entrata posticipata. A scuola – prosegue – sono al corrente del problema degli studenti provenienti da Novellara, ma ovviamente non possono farci nulla».

Continua Zilocchi: «Dalla riapertura delle scuole a metà settembre, per ben tre volte sono andato a prendere mio figlio a Guastalla, perché il treno non è partito. È anche capitato che il treno sia stato fermo un quarto d’ora in stazione a Novellara per problemi e che le le sbarre dei passaggi a livello siano rimaste abbassate, causando incolonnamenti chilometrici sulla vicina strada provinciale. È inconcepibile per un servizio pubblico su una tratta di soli 30 chilometri, per cui paghiamo 300 euro di abbonamento annuale. Tutti i genitori dei ragazzi – conclude Zilocchi – sono arrabbiati, ma quando chiamiamo TPer per reclamare, ci danno numeri di telefono non funzionanti, poi pretendono reclami scritti inviati con posta raccomandata».

Elena Sberveglieri, portavoce del comitato Gruppo ritardi treni Reggio Emilia – Guastalla e amministratore dell’omonima pagine Facebook, da anni denuncia i disservizi.

«I problemi degli ultimi giorni – osserva Sberveglieri – si aggiungono a quelli degli ultimi tre anni. Abbiamo fatto una petizione regionale, abbiamo anche parlato con Stefano Bonaccini, presidente della Regione, e con Raffaele Donini, assessore regionale ai trasporti. Ci promisero che nel 2019-2020 sarebbe stata pronta l’elettrificazione dei treni, ma nulla di tutto ciò sta avvenendo, e i problemi rimangono irrisolti».

Prosegue la Sberveglieri: «Mia figlia frequenta una scuola superiore di Reggio Emilia. Coi ripetuti ritardi accumulati per colpa del treno, ha dovuto fare lavori socialmente utili, come previsto dal regolamento scolastico. Anche sulla linea Reggio–Ciano e Reggio–Sassuolo ci sono problemi. Bisogna fare rete, quindi suggerisco a tutti gli scontenti di fare reclami sul sito di Tper, perché sono obbligati a protocollarli e a rispondere. Poi li raccoglieremo tutti, per fare denuncia all’Autorità per la regolazione dei trasporti». —

Alessandro Cagossi

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