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Aperture e cessazioni, il saldo è positivo a Reggio e provincia

L.V.
Aperture e cessazioni, il saldo è positivo a Reggio e provincia

La crescita è in controtendenza rispetto alle altre città dell’Emilia Romagna  È trainata in maniera particolare dal settore terziario che aumenta dello 0,4%  

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REGGIO EMILIA. Arrivano segnali positivi dall’imprenditoria reggiana che continua a crescere. Alla data del 30 settembre 2019 nei registri della Camera di Commercio risultavano infatti iscritte 54.219 aziende con un aumento di 130 unità nel solo terzo trimestre. Percentualmente si tratta di un più 0,2% che è frutto della differenza fra le 650 nuove aperture e le 520 cessazioni di attività.

La rilevazione è stata svolta dell’Ufficio Studi dell’ente camerale che sottolinea come l’aumento da luglio a settembre risulti il più marcato rispetto agli analoghi periodi trimestrali degli ultimi anni. Si deve infatti tornare al 2011 per trovare un saldo positivo ancora più consistente (+236 imprese).

La crescita è trainata in modo particolare dal terziario e, in primo luogo, dalle attività di supporto alle imprese; se ne contano infatti 10.125 (38 in più in soli tre mesi) con una crescita dello 0,4%.

Segnali analogamente positivi giungono dalle attività professionali, scientifiche e tecniche che hanno raggiunto quota 1.984 unità, lo 0,7% in più. Nel comparto sono comprese svariate funzioni come la direzione aziendale, la consulenza gestionale, la ricerca scientifica e lo sviluppo. In aumento pure i servizi di noleggio, le agenzie di viaggio (+0,7%) e le attività immobiliari (+0,5%). Trend positivo anche per le attività di alloggio e ristorazione che, a fine settembre, hanno toccato quota 3.298 aziende (+0,2%) suddivise fra le 3.115 impegnate nella ristorazione e 183 nell’alloggio. È in lieve rialzo anche il numero di chi svolge attività di servizio rivolto alle persone; con una crescita dello 0,2%, è stato raggiunto il tetto di 3.283 imprese (erano 3.277 a fine giugno). In ascesa infine anche le imprese addette alle costruzioni che nella nostra provincia sono passate, in soli tre mesi, da 11.578 a 11.618 (+0,3%). Naturalmente non in tutti i settori i dati sono positivi. Ad esempio le attività manifatturiere nei tre mesi in esame hanno infatti perso 22 imprese (-0,3%) scendendo a 7.397 unità ed è numericamente analogo il calo del settore primario (anche qui 22 imprese in meno) mentre si è limato anche il comparto trasporti e magazzinaggio con la chiusura di 14 aziende (- 1%).

L’analisi della Camera di Commercio si spinge infine alla verifica della forma giuridica delle imprese rilevando la prosecuzione dell’aumento del numero di società di capitale che hanno toccato le 13.692 unità (+92% in un solo trimestre) e rappresentano ormai un quarto del totale generale. In ogni caso restano prevalenti le ditte individuali che sono pure cresciute di ulteriori 33 unità raggiungendo quota 28.233, vale a dire il 52,1% del numero di aziende attive iscritte nel reggiano. Sono infine in lieve flessione (-26 unità pari a -0,3%) le altre forme societarie. —

L.V.

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