Più verde, panchine e luce in piazza della Memoria
Boretto, la nuova area di via Roma è stata inaugurata domenica 3 sotto una pioggia battente. Il sindaco: «Un nome scelto in maniera condivisa che ricordi e responsabilità»
BORETTO. È stata inaugurata domenica 3 novembre l’area di via Roma (all’angolo con viale Giovanni XXIII), nella quale è collocato il monumento ai caduti, oggetto di un recente intervento di riqualificazione, che è stata denominata "piazza della Memoria". Sotto una pioggia battente, il parroco don Luigi Mandelli ha impartito la benedizione e il corpo bandistico “Medesani” ha eseguito l’inno di Mameli. Al termine, il sindaco Matteo Benassi e il sottosegretario alla presidenza della Regione Emilia-Romagna Giammaria Manghi, hanno scoperto la targa che reca il nome della piazza.
A causa del maltempo, gli interventi si sono svolti all’interno del teatro del Fiume. Il sindaco Benassi ha dapprima ringraziato le associazioni che hanno permesso lo svolgimento della giornata e chi ha contribuito alla realizzazione dei lavori alla piazza: l’azienda Socage che li ha finanziati, l’azienda Azimut che li ha svolti e l’architetto borettese Ronald Iemmi che li ha progettati.«La scelta di questo nome – ha spiegato Benassi – è arrivata al termine di un percorso condiviso che ha coinvolto cittadini, volontari e associazioni. La memoria è strettamente connessa al ricordo, e il ricordo deve portare insegnamento. Non si può vincere il male se non c’è la consapevolezza delle proprie responsabilità».
A seguire, il vicesindaco Andrea Codelupi ha illustrato le linee di intervento sulla piazza: «Grazie ai lavori – ha spiegato – ora l’area è più facilmente accessibile e il passante è portato a confluire verso il centro della piazza stessa. È stato curato il verde ed è stato anche eliminato il problema della scarsa visibilità, grazie all’installazione di lampioni che illuminano ogni panchina». Collocati, inoltre, tre leggii che illustrano la storia (scritta dallo storico borettese Andrea Fontanesi) dei tre monumenti che insistono sulla piazza: il Sasso del Monte Grappa, il monumento ai Caduti e la riproduzione del Casello 23 che ricorda il sacrificio di Felice Montanari.
Parola anche al sottosegretario alla presidenza della Regione Emilia Romagna, Giammaria Manghi, che ha colto l’occasione per ricordare il sacrificio di Felice Montanari, il partigiano “Nero”. Spazio, infine, anche ad altre due figure di origine borettese: la senatrice Albertina Soliani, che ha sottolineato il valore del ricordo, e Giancarlo Muti, che ha consegnato al sindaco la targa dello Stato maggiore dell'Esercito italiano ricevuta dalle mani del generale di Corpo d’armata Salvatore Farina. Al termine, in teatro, si è svolto lo spettacolo "Addio mia bella addio", presentato dal gruppo di lettori "A voce alta" con la compagnia teatrale “Gli Irregolari”, la banda e la scuola di musica.
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