Reggio Emilia, addio a Rosanna Cardarello: la volontaria umile punto di riferimento delle crocerossine
È morta ieri a 66 anni Rosanna Cardarello, storica sorella delle Infermiere volontarie della Croce Rossa di Reggio Emilia
REGGIO EMILIA. Cordiale, umile e sempre pronta ad aiutare il prossimo, è stata per anni un punto di riferimento all’interno del mondo del volontariato reggiano. È morta ieri a 66 anni Rosanna Cardarello, storica sorella delle Infermiere volontarie della Croce Rossa di Reggio Emilia.
Conosciute comunemente col nome di “crocerossine” e contraddistinte dalla divisa bianca con la classica croce fiammante sul petto, il Corpo delle infermiere è ausiliario delle forze armate, svolge attività sia in ambito civile sia militare ed è presente su tutto il territorio nazionale.
E qui, a Reggio Emilia, la Cardarello ne era diventata una personalità apicale grazie alla sua passione e dedizione per il prossimo.
Per diversi anni la volontaria è stata Ispettrice della nostra provincia fino a due anni fa, quando ha lasciato il posto a Caterina Del Monte. «Ha iniziato nel 2008 diplomandosi come infermiera volontaria – la ricorda proprio l’attuale Ispettrice – e ha prestato la sua attività nel nostro ambulatorio e nelle varie manifestazioni che ci sono state e che organizziamo ogni anno, come le campagne antifumo o quella per la cura del rene».
Poi, nel 2013, prosegue la Del Monte, «è diventata Ispettrice di Reggio Emilia e ha coordinato l’attività di tutte le infermiere della provincia organizzando i corsi per il reclutamento per le nuove volontarie, le attività degli ambulatori e tutto quello che comporta la nostra attività. Ha partecipato anche alla preparazione delle gare nazionali di primo soccorso, che si sono svolte qui a Reggio». Ma Rosanna non lascia un vuoto solo da un punto di vista lavorativo. A mancare saranno anche il suo carattere e la sua innata propensione ad aiutare gli altri.
«Era una persona splendida – ricorda con commozione la Del Monte – di una umanità immensa. Non ha mai fatto pesare a nessuno il suo stato e, anzi, ha sempre incoraggiato gli altri fino all’ultimo. Non si riesce a definire in altro modo se non così, era veramente speciale».
Una forza che non ha perso nemmeno durante la malattia da cui era afflitta e contro la quale ha sempre lottato con forza. «Purtroppo era malata da lungo tempo – spiega l’Ispettrice regionale dell’Emilia-Romagna, Rita Venturi – ma anche in questo frangente è stata per tutte noi un vero esempio, ha affrontato il suo male sempre con grinta e con la volontà assoluta di guarire giorno per giorno». E nel ruolo di Ispettrice, racconta ancora la Venturi, «ha lavorato con impegno quotidiano senza risparmiarsi, stando sempre vicino a coloro che avevano maggiori necessità. Tutte noi la ricordiamo per l’esempio che è stata».
Un compito di grande abnegazione quello delle crocerossine che quotidianamente prestano servizio ordinario sia presso la Croce Rossa che con i Corpi militari e servizio straordinario in attività di emergenza o in calamità come terremoti e alluvioni. I funerali si svolgeranno oggi alle 15 alla chiesa di San Pellegrino.
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