Baby Leo, nuova incubatrice donata dal Progetto Pulcino
REGGIO EMILIA. Progetto Pulcino onlus, rappresentato dalla presidente Cristiana Magnani e dalle socie Alessandra Davoli ed Elisabetta Boracchini, alla presenza del direttore del reparto Giancarlo Gargano, ha donato alla Terapia Intensiva Neonatale una nuovissima tecnologica incubatrice, Baby Leo, dotata dei più innovativi supporti tecnologici.
Tra questi, un sofisticato sistema di controllo automatico della temperatura, che consente la possibilità di effettuare piccoli interventi chirurgici sui neonati, con l’incubatrice aperta, senza alcuna dispersione di calore; un presidio volto a promuovere lo sviluppo neurologico dei grandi pretermine attraverso una fine regolazione degli stimoli luminosi e sonori. Inoltre l’incubatrice è dotata di un modernissimo altoparlante collegabile a un MP3, o anche a un cellulare per la trasmissione della voce materna “filtrata” al neonato prematuro o del battito cardiaco materno.
I neonati prematuri passano da un ambiente ovattato quale l’utero materno a un ambiente esterno, quello della terapia intensiva neonatale spesso ostile e aggressivo.
Ma la nascita prematura comporta anche una deprivazione di esperienze intrauterine fondamentali per sviluppo del soggetto, tra le quali la voce materna “filtrata”. Il sistema della Baby Leo ha l’obiettivo di ricostruire il più precocemente possibile il legame, anche uditivo, con la madre.
L’ acquisizione è stata resa possibile dal generoso contributo di Stefano Gentili e Francesco Braglia, Wealth Advisors di Banca Mediolanum e dalle numerose donazioni degli amici, soci e simpatizzanti di Progetto Pulcino. —
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