Corteo e alzabandiera per la Giornata dell’Unità Nazionale
Militari e gonfaloni hanno sfilato per il centro della città In piazza della Vittoria e piazza Martiri l’omaggio ai Caduti
reggio emilia. Anche Reggio Emilia ha celebrato ieri la “Giornata dell’Unità Nazionale e delle forze armate”. Le commemorazioni, promosse da Comune e Provincia di Reggio Emilia, prefettura, comando militare esercito Emilia Romagna, Comitato democratico costituzionale e Comitato coordinamento fra le associazioni d’Arma e combattentistiche, sono iniziate alle 10 nella basilica della Ghiara, dove è stata celebrata una messa in suffragio dei caduti.
Al termine della liturgia, partendo da corso Garibaldi, il corteo ha raggiunto piazza Martiri del 7 Luglio dove è stata deposta una corona al monumento ai Caduti della Resistenza e, in piazza della Vittoria, una corona al monumento ai Caduti di tutte le guerre. La cerimonia vera e propria si è poi svolta proprio in piazza della Vittoria, dove sono stati letti i messaggi del presidente della Repubblica e del ministro della Difesa.
Sergio Mattarella, attraverso le sue parole lette dal palco allestito davanti al monumento ai Caduti, ha ricordato come il 2019 sia anche l’anno del «centenario del decreto che volle una festività dedicata alla appena conquistata unità della patria. Settanta anni fa la Repubblica riconobbe, con legge del Parlamento, il 4 Novembre come Giornata dell’Unità Nazionale. Una data in cui si riassumono i valori di una identità nazionale lungamente perseguita dai popoli d’Italia con le aspirazioni risorgimentali e con i grandi sacrifici compiuti dal popolo italiano nella prima guerra mondiale».
Sia il Capo dello Stato sia il ministro Lorenzo Guerini – e successivamente il sindaco Luca Vecchi durante il suo intervento – hanno poi ricordato i sacrifici che le forze armate e le forze di polizia compiono tutti i giorni a difesa dei cittadini e della loro sicurezza.
Sacrifici talvolta anche estremi come quelli di Pierluigi Rotta e Matteo Demenego, i poliziotti uccisi dentro la questura di Trieste. A chiudere la cerimonia sono state le letture di alcuni brani e poesie da parte delle studentesse della II N dell’istituto Matilde di Canossa di Reggio Emilia. La cerimonia è stata accompagnata dalle musiche della Banda di Albinea. —
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