Gazzetta di Reggio

Reggio

La mobilitaZione DEI CITTADINI 

Delusione e frustrazione fuori e dentro il municipio

R.F.

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REGGIO EMILIA. L’appello del Comitato “No biogas” a ritrovarsi alle 16 davanti al Municipio è stato raccolto inizialmente da una settantina di cittadini e di attivisti in servizio effettivo permanente che poi sono diventati un centinaio, comprese famiglie con bambini al seguito, sulla balconate di sala Tricolore. Qualche slogan, qualche cartello, per aspettare l’inizio del consiglio comunale nel corso del quale i cittadini e gli attivisti dei Comitati, nonostante i ripetuti appelli da parte de Presidente del Consiglio Matteo Iori, non ce l’hanno proprio fatta a trattenere la rabbia e la frustrazione di non essere ascoltati come avrebbero voluto.

Quella di ieri, con l’appoggio dei partiti di opposizione, è stata l’ultima giocata, prima che i tre consigli comunali di Reggio, Correggio e San Martino in Rio (che sono i Comuni più direttamente coinvolti) approvassero in contemporanea la costruzione di un impianto dal costo di 54 milioni di euro, che trasformerà rifiuti di Reggio e Parma in biometano.

Quello che anche ieri i cittadini hanno lamentato, prima davanti al Municipio e poi in sala Tricolore, è stata «l’assenza di un confronto».

Un’accusa a cui già in sede di presentazione del nuovo progetto il sindaco di Reggio Luca Vecchi aveva risposto che, per discutere, occorre essere in due.

Il risultato, come è accaduto anche per il contestato insediamento del supermercato Conad in via Luxemburg, è cheancora una volta la mobilitazione popolare non è riuscita a modificare un iter avviato da anni con un progetto che, nel caso dell’impianto Forsu di Gavassa, è stato modificato più volte. Passando negli anni da Tmb a Tm e poi a Biometano.

L’unica cosa immutabile è rimasta l’area su cui realizzare l’impianto acquistata a suo tempo da Iren. —

R.F.

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