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san polo, il processo 

Figlia 27enne accusa il padre «È violento, ho paura di lui»

Tiziano Soresina
Figlia 27enne accusa il padre «È violento, ho paura di lui»

Anche l’ex moglie, sempre per lesioni, punta il dito contro il muratore 48enne  L’imputato deve pure affrontare un processo più delicato per maltrattamenti

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Una figlia che denuncia il padre e non esita ad esprimere in aula i suoi timori, per far comprendere meglio il suo stato d’animo: «Ho paura di lui».

A ruota la madre 49enne della giovane, che a sua volta accusa di lesioni l’ormai ex marito. Il tutto viene collocato il 27 marzo di quattro anni fa, al culmine di un’accesa discussione nell’abitazione di famiglia in cui tutti urlano e non si trattengono nemmeno all’arrivo dei carabinieri. In udienza l’imputato – un muratore 48enne d’origine napoletana – non è presente, comunque rappresentato dall’avvocato difensore Danilo Pichierri. Vengono sentite le due accusatrici, costituitesi parte civile tramite il legale Gianluca Tirelli.

A quel tempo l’uomo sarebbe finito a vivere nel garage, anche se l’ex moglie ritiene che, invece, si era già spostato a casa della nuova compagna.

Comunque quel giorno lui ebbe una discussione con la figlia; rapporti rimasti tutt’ora tesi, come conferma la 27enne: «Non ho rapporti con mio padre, non ci sentiamo, non mi chiama».

E la giovane accusa il genitore d’averle strattonato le braccia, facendola finire al pronto soccorso («Sono stata male») per poi essere dimessa con una prognosi di due giorni.

«Quando stavo per farlo uscire dall’abitazione – spiega al giudice Stefano Catellani – mi ha detto “Se chiudi la porta, ti uccido”. A quel punto ho chiamato i carabinieri. In casa c’era il bimbo, si era spaventato e la mia vicina s’era presa cura del piccolo. Mio padre era poi andato in garage, tornando in casa all’arrivo dei carabinieri». E con presenti i militari – come concordano madre e figlia – il muratore avrebbe infilato una mano nella borsetta dell’ex moglie, per prenderle il telefonino e dei fogli: «Ho cercato di bloccarlo – spiega la 49enne che quel giorno era dal legale per pianificare la separazione dal marito quando era stata avvisata dalla figlia del litigio – ma non ce l’ho fatta e mi ha torto il polso, tenendosi lui il cellulare».

Ma che la situazione sia esplosiva in quella famiglia lo dice anche il fatto che oggi il muratore sarà di nuovo processo per maltrattamenti nei confronti dell’ex moglie: un procedimento ancor più delicato e si tratterebbe di vicende che arrivano sino al 16 luglio 2015.

Al termine dell’udienza la difesa fa sentire la sua voce davanti ai taccuini: «Siamo di fronte a conflitti familiari – replica l’avvocato Pichierri – ma solo verbali, ingiurie reciproche. Anche il carabiniere sentito l’ha detto di non aver visto comportamenti violenti del mio assistito. Inoltre il litigio con l’ex moglie del 27 marzo 2015 dovrebbe rientrare nelle vicende che stiamo affrontando nel procedimento principale, l’imputato non può essere giudicato due volte». —





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