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Il mondo della disabilità e dell’inclusione sociale spiegato agli studenti

M.P.
Il mondo della disabilità e dell’inclusione sociale spiegato agli studenti

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LUZZARA. Il comitato “Rubacuori”, in collaborazione con l’Associazione genitori down, Auser di Gualtieri, Croce Rossa di Guastalla e Novellara, ha aderito al progetto “Rubacuori” finanziato dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali. Si tratta di una iniziativa di sostegno all’inclusione sociale, con attività ludiche e sportive, in particolare di ragazzi con disabilità e condizioni di fragilità. Nella palestra della scuola secondaria di primo grado, circa 160 studenti di seconda e terza hanno partecipato ad un laboratorio dal titolo “La relazione con la diversità”, con Claudio Imprudente, 51 anni, disabile dalla nascita, con il quale i ragazzi hanno interagito parlando, attraverso una tabella “con gli occhi”. Lo scopo era anche quello di far conoscere ai giovani cosa vuol dire vivere in situazioni di fragilità e cosa ciascuno può fare per contribuire a superare situazioni di esclusione, in particolare nel mondo della disabilità, oltreché promuovere l’impegno del volontariato e della cittadinanza stessa.

Quando Claudio Imprudente è nato, nel 1960 a Bologna, i medici hanno detto ai genitori che sarebbe stato un “vegetale”. Ma Rosanna e Antonio lo hanno “coltivato” con fiducia, scegliendo che fosse un “geranio”. Claudio formatore, giornalista e scrittore, è “germogliato in un robusto vaso” di fiducia. Dal balcone della vita ha visto passare tante amicizie che lo hanno aiutato a fiorire nel suo percorso di consapevolezza, con le quali ha fondato la comunità Maranà-tha e il Centrodocumentazione handicap di Bologna. Grazie al Progetto Calamaio ha seminato, con ironia, la cultura dell’inclusione nelle scuole di tutta Italia. Claudio, che nel 2011 è stato insignito della Laurea honoris causa in Formazione e cooperazione, dall'Università di Bologna, è sempre disponibile a spostarsi in giro per l'Italia con gli educatori del progetto, per incontrare cittadini, operatori, bambini e ragazzi e parlare dei suoi libri, della sua storia e del suo lavoro che da più di trent'anni dedica alle pratiche d'inclusione.

Anche la scuola secondaria di primo grado di Guastalla è rimasta entusiasta di questo progetto e lo ospiterà a fine di novembre. Ivana Neviani, presidente del comitato Genitori “Rubacuori” e organizzatrice dell’evento, ha commentato: «Davanti a certe realtà “differenti” ci si può spaventare, per come si presenta la situazione o la persona che abbiamo di fronte, ma se poi queste differenze si impara conoscerle, pur restando così come sono, le “differenze” spariscono. Ringrazio le insegnanti della scuola media che hanno contribuito a questa buona riuscita dell’evento, un particolare un ringraziamento alla vicepreside Tania Dallasta, sempre attenta e che con grande sensibilità ha premesso ai ragazzi di vivere questa esperienza». —

M.P.

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