Gazzetta di Reggio

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Tiro al bersaglio sui motociclisti: 5 feriti

Cristina Orsini

Colpiti al collo, al costato e al braccio. Lo sparatore ha usato una carabina nel centro di Felina durante una gara di Enduro

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castelnovo monti. Ha fatto il “tiro al bersaglio” con un a carabina – pare ad aria compressa – sui motociclisti che stavano concludendo la sesta prova del Trofeo enduro sport Fmi e che domenica, nel primo pomeriggio, stava transitando nel centro di Felina. Ed è riuscito a colpirne cinque, uno dietro l’altro, nonostante stessero viaggiando sotto una pioggia battente, tra schizzi di fango e sassi che volavano.

I motociclisti si sono accorti di essere stati feriti – non gravemente, per fortuna, visto che il più grave ha sei giorni di prognosi – quando, circa un quarto d’ora più tardi, hanno raggiunto il traguardo, si sono tolti la tuta e, oltre al sangue, hanno trovato i piombini conficcati nella carne: chi su un braccio, chi nella parte posteriore del collo, chi nel costato.

Una vicenda dai contorni ancora oscuri che ha provocato grande allarme, preoccupazione e sconcerto tra i numerosi partecipanti alla competizione che prevedeva un percorso da Felina a Castelnovo Monti e ritorno, e tra gli organizzatori della gara, il Moto Racing Asd, che hanno immediatamente avvertito i carabinieri di Castelnovo Monti, giunti a Felina in forze.

I militari hanno iniziato a battere il paese in cerca di indizi ed elementi per ricostruire dinamica e movente dell’accaduto. Un’indagine che ha la procedibilità d’ufficio, ma per la quale sono già state presentate denunce.

«Dire che sono arrabbiato è dire poco – attacca Eugenio Dallari, vicepresidente del motoclub – perché chi ha sparato poteva provocare una strage. I motociclisti non si sono accorti subito di essere stati colpiti semplicemente perché guidavano in mezzo al pantano ricevendo schizzi sulla tuta in continuazione. Chi ha sparato è un pazzo e non posso credere che lo abbia fatto perché infastidito dai motori: in quel tratto le moto procedono a 30 chilometri l’ora, proprio perché transitavano in un centro abitato».

Ci sono ancora pochi punti fermi nell’indagine sullo sparatore di Felina. Di certo chi ha premuto più volte il grilletto della carabina si trovava in centro, in paese, collocato di lato rispetto al gruppo di motociclisti in trasferimento lungo un tratto asfaltato, che viaggiavano a bassa velocità ma pur sempre con una visibilità scarsa, appunto per la pioggia. Lo sparatore era a bordo di un’auto? Era dietro una finestra? Ha sparato da un balcone? È ciò che i carabinieri stanno cercando di ricostruire in queste ore, anche attraverso la ricostruzione della traiettoria degli spari e le testimonianze. Di sicuro l’autore non ha sparato a caso; ha preso la mira e ha colpito i motociclisti che gli sfilavano di fronte, raggiungendone cinque. L’ultimo, probabilmente, è il motociclista ferito nella parte posteriore del collo.

Tutti i motociclisti, quando si sono resi conto di essere stati feriti, si sono fatti medicare all’ospedale. Uno di loro, Massimo Bonardi, di Parma, ha pubblicato sulla sua pagina Facebook la brutta avventura, correda da foto della ferita nonché del pallino: «Una brava persona – ha scritto – ha pensato bene di sparare addosso ai piloti con un’arma ad aria compressa. Chiunque abbia informazioni da dare, è gradito». —

Cristina Orsini

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