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Disabile multato da Seta Alla famiglia le scuse del presidente Cattabriga

A.V.

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Reggiolo. Continua a suscitare reazioni la vicenda di Giuliano Camilli, il 66enne disabile, multato su un autobus di Seta sulla tratta Reggiolo-Guastalla.

Proprio il presidente della società che gestisce il trasporto pubblico, Andrea Cattabriga, ieri ha contattato Vitaliano Daolio, nipote di Camilli, per porgergli le sue scuse a titolo personale.

E in tanti hanno nuovamente espresso solidarietà al passeggero multato, dopo aver letto le spiegazioni fornite dalla stessa Seta, che in un comunicato ha sottolineato che «in questa vicenda non sono stati commessi errori».

Sull’episodio si è espressa anche la cooperativa Anffas Dimensione Uomo di Guastalla, che segue Camilli da anni. «Esprimiamo il nostro rammarico per quanto accaduto – si legge in una nota a firma del presidente Paolo Gozzi – L’educatrice ha assistito a quanto stava avvenendo, non potendo che prendere atto che non c’erano spazi per evitare la sanzione a Giuliano. Dispiace alla cooperativa e alla famiglia. Il fatto che Giuliano possa usufruire del servizio pubblico è un obiettivo importante per la sua autonomia e quanto avvenuto mette a rischio la tenuta del progetto. Possiamo garantire che Giuliano non ha commesso l’infrazione intenzionalmente, anzi, le sue abilità cognitive non sono tali da fargli commettere atti intenzionali che vadano contro il rispetto delle regole».

«È vero – prosegue l’Anffas – che le regole sono da rispettare, tale concetto è anche alla base del nostro agire quotidiano nel condurre i progetti individuali, però deve essere tenuto conto sempre di chi si ha davanti, perché basta un nulla per vanificare il lavoro e il raggiungimento di obiettivi che sono costati fatica sia da parte degli operatori che, soprattutto, da parte delle persone fragili come Giuliano». «Ci auguriamo – concludono – che questo episodio faccia riflettere e non debba più succedere a nessuno quanto è avvenuto a Giuliano; il mondo è già complicato di suo, evitiamo di renderlo più difficile per chi è più debole ». La vicenda ha attirato anche l’attenzione della politica, in particolare del sindaco di Luzzara e segretario provinciale del Pd Andrea Costa. «I disabili certificati – ha scritto sul proprio profilo Facebook – devono avere l'abbonamento gratuito al trasporto pubblico, che sia ferroviario o su gomma. Perché è civiltà, perché è giusto, perché poter utilizzare in autonomia i mezzi pubblici spesso è parte di un progetto che gli operatori fanno su queste persone. Formalizzerò presto la proposta nelle sedi opportune». —

A.V.

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