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Due nuove locomotive per il trasporto merci La terza in giugno 2020

Sono state presentate dalla Dinazzano Po. Maioli: «In quattro anni investimenti  per 17 milioni, in quattro anni 40 nuove assunzioni»

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CASALGRANDE. Due nuove locomotive ad impatto ambientale contenuto per lo scalo merci di Dinazzano. Il centro di smistamento ferroviario della frazione casalgrandese è uno dei fulcri del collegamento su rotaia del distretto ceramico, gestito dalla Dinazzano Po, società quasi interamente partecipata da Tper (Trasporto Passeggeri Emilia-Romagna), la realtà pubblica di gestione dei trasporti regionali.

Da lunedì il parco macchine può contare su due nuovi veicoli di ultima generazione, due locomotive “744.1 - EffiShunter 1000” prodotte dal gruppo internazionale Cz Loko, presentate a Dinazzano alla presenza dei vari dirigenti. I due vettori possono essere usati sia per i servizi di smistamento nello scalo sia nel trasporto di linea. Sono alimentate da un motore diesel Caterpillar C32 pari a 895 kW a quattro sale montate motrici, un assetto che permette di accorpare i rotabili in caso di necessità. Il motore diesel, dall’impatto ambientale comunque maggiore rispetto ai trasporti di ultimissima generazione, è necessario perché le due locomotive dovranno essere utilizzate anche su molte tratte non elettrificate, in cui è necessario un altro tipo di propulsione.

In questo senso, spiegano dalla Dinazzano Po, si è puntato su prodotti più costosi ma comunque meno inquinanti rispetto ai diesel tradizionali: le locomotive «sono classificate IIIB dal punto di vista della motorizzazione in base al regolamento europeo per la riduzione delle emissioni inquinanti per i veicoli non stradali».

La dotazione prevede poi un sistema di segnalamento a bordo che consente di utilizzare i due mezzi sulla rete italiana convenzionale attrezzata, ovverosia tutte le linee principali e in gran parte di quelle regionali secondarie. È già predisposta anche la possibilità di passare al futuro sistema di segnalamento Etcs, che verrà introdotto nei percorsi ferroviari nei prossimi anni. Il costo di ogni singola locomotiva supera i due milioni di euro.

Dinazzano Po intende aggiungere un terzo vettore nel giugno 2020, un modello identico a quelli varati lunedì, e l’investimento complessivo per il trio è di circa sei milioni e mezzo di euro. Con i due nuovi acquisti, la società ha inserito, negli ultimi cinque anni, undici mezzi moderni, e il dodicesimo arriverà appunto nella prossima estate. Una crescita segnata da un aumento forte anche dei dipendenti, come ricorda il presidente della Dinazzano Poi Gino Maioli: «L’entrata in esercizio di queste due nuove locomotive segna un ulteriore passo nello sviluppo della nostra impresa, che ha portato questa azienda a passare da 79 a 119 dipendenti in soli quattro anni e ad attuare un piano di investimenti in materiale rotabile pari a 17 milioni di euro».

E a proposito di cifre: nel 2018 Dinazzano Po ha trasportato quattro milioni di tonnellate di merci, con un valore di produzione annuale attorno ai 27 milioni di euro.

Una scelta che guarda anche all’ambiente: «Il trasporto merci su ferro, per il minore impatto sulla congestione della viabilità e la maggiore ecosostenibilità rispetto a quello dei mezzi pesanti su strada, è un asset importante per il Gruppo Tper», sottolinea l’amministratrice delegata e presidente del gruppo Giuseppina Gualtieri. —

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