Gazzetta di Reggio

Reggio

cavriago 

«Verità sulla morte di nostro figlio»

Daniele Magnani
«Verità sulla morte di nostro figlio»

Festa degli amici nel giorno del compleanno di Sergio Nazar Dai genitori un appello sul tragico incidente del luglio scorso

2 MINUTI DI LETTURA





CAVRIAGO. Il ricordo di Sergio Nazar attraverso ciò che più amava e lo appassionava. Momenti di festa e commozione ieri, alle 17, sul parcheggio del centro commerciale Pianella, trasformato per l’occasione nel luogo di raduno per auto, moto, scooters e ape cars.

Gli amici hanno così voluto ricordare, nel giorno in cui avrebbe compiuto 17 anni, Sergio, giovanissimo studente del Silvio D’Arzo scomparso nel luglio scorso in un tragico incidente sulle strade del paese.

Il ragazzo faceva parte del gruppo “Scootterroni Crew” che si riuniva periodicamente, insieme ai gruppi “Marmitte bucate” e “Maik’s Garage” e ai loro mezzi, presso il parcheggio dell’Ipercoop Baragalla.

Per questa speciale occasione, anche grazie alla disponibilità del Bar Gazebo della Pianella, i cui titolari sono amici della famiglia, l’evento si è potuto tenere a Cavriago dopo aver ottenuto tutti i permessi necessari dalla forze dell’ordine e coinvolgendo l’amministrazione comunale.

Hanno partecipato più di 100 giovani appassionati di tuning, automobilismo e motori che, condividendo questo interesse con Sergio, non potevano mancare all’evento in memoria dell’amico.

In previsione della grande partecipazione di persone alla giornata la famiglia del ragazzo ha provveduto, grazie all’aiuto dei titolari del bar, ad organizzare un rinfresco per tutti i partecipanti, allestendo tavoli sotto il porticato esterno del centro commerciale e esponendo, oltre allo scooter del figlio, anche uno striscione firmato da tutti gli amici di Sergio con la scritta: «Ciao Sergio, insegna agli angeli come si guida una passione».

Giampietro Domolato, migliore amico di Sergio, si è detto soddisfatto della riuscita dell’evento, pur consapevole che l’affluenza non sarebbe stata massima essendo, questo appuntamento, infrasettimanale.

Nonostante ciò, in questa circostanza la cosa più importante non era il numero di persone partecipanti al raduno, ma essere riusciti a coinvolgere tutte le persone che hanno condiviso la vita con Sergio. L’idea è partita dagli amici più intimi della vittima, che, sostenuti dai genitori e dai responsabili si sono mobilitati per diffondere il più possibile la notizia dell’iniziativa, utilizzando soprattutto il passaparola sui social.

I genitori di Nazar, Sergio e Tatiana, hanno voluto solo ringraziare tutti i partecipanti al raduno: «Sergio non morirà mai finché rimarrà nella memoria e nei cuori di tutti coloro che gli volevano bene» e hanno ribadito che, tutto ciò che ora vogliono, è la verità sulla dinamica e sulle cause dell’incidente che ha portato via loro figlio. —

Daniele Magnani

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google