Ex Kis, per ora niente assemblea animata discussione in Consiglio
CADELBOSCO SOPRA. Movimentata seduta, martedì sera, durante l’esposizione dell’interpellanza a risposta orale presentata dal consigliere Marino Zani di “Cadelbosco per tutti” in merito allo stabilimento che dovrebbe sorgere al posto dell’ex ceramica Kis.
In sostanza Zani ha chiesto al sindaco di convocare una pubblica assemblea «senza nascondersi dietro ad alcun progetto per dare ai cittadini la possibilità di esprimersi se volere o meno l’insediamento industriale sul proprio territorio». Immediata la replica del sindaco Luigi Bellaria: «Non ho nessuna paura di fare un’assemblea pubblica e non mi nascondo dietro a nessuna maschera. E quando decideremo, come amministrazione comunale, di indire un’assemblea, lo faremo solo quando, in mano avremo qualcosa di concreto. Oggi in mano abbiamo solo il parere di Arpae che ha autorizzato la bonifica e che l’azienda proprietaria dell’area di Modena è la San Valentino. Io non vado a fare un’assemblea illusoria perché potrebbe succede che domattina l’azienda spagnola che intende insediarsi decida di non comprare più o di andare da un’altra parte. A giorni presenteranno il progetto definitivo. La richiesta di costruire deve passare dal Comune e ci deve essere l’autorizzazione di Arpae. Se qualcosa non ci risulta chiaro, il progetto si può fermare. Ma non avendo elementi da portare in assemblea non c’è motivo di organizzare incontri con i cittadini perché parleremmo di aria fritta».
«Ad oggi – ha proseguito Bellaria – è stata fatta una Conferenza dei servizi per la bonifica di amianto e delle falde acquifere molto inquinate. Ben venga un’azienda che bonifichi l’area. Voglio avere i documenti in mano senza fare processi alle intenzioni. Questo progetto non rientra né nell’Aia (autorizzazione d’impatto ambientale) né in una Via (valutazione impatto ambientale). Spero che non sia un’assemblea a rumore spianato, ma dove ci si spiega e si esce consapevoli di aver capito cosa si è detto, ma occorre fiducia anche negli enti preposti».
Zani ha ribadito: «Io ho chiesto un’assemblea pubblica per rendere partecipi della decisione i cittadini. Lei è stato bravissimo a rispondere che i cittadini da oggi in avanti non contano e non decidono più niente perché la scelta politica è già stata fatta. Oggi saranno solo i tecnici a valutare quel percorso, mentre i cittadini non potranno più dire la loro». Bellaria ha replicata: «Se devo fare un’assemblea adesso, la posso fare solo sull’area da bonificare di un proprietario che non c’entra niente con gli spagnoli. Io valuto i fatti, non le immaginazioni».
A seguire Marco Piccinini, consigliere di “Cadelbosco per tutti”, a sostegno dell’interpellanza del collega Zani ha presentato una mozione per l’applicazione e il rispetto della convenzione di Aarhus (la “convenzione sull’accesso alle informazioni, la partecipazione dei cittadini e l’accesso alla giustizia in materia ambientale” è stata firmata nella cittadina di Aarhus, in Danimarca, nel 1998 ed è entrata in vigore nel 2001). La consigliera di maggioranza Pierpaola Belpoliti: «C’è già la legge 241/90. Come può un consiglio comunale approvare una legge che è già in vigore? In questa mozione non è stato portato un caso concreto di violazione di questa legge. Il voto a questa mozione non ha senso giuridico». Durante la seduta è stato votato a maggioranza, molto contestato dal consigliere di opposizione Piccinini, il procedimento di accertamento relativo all’incompatibilità contestata al consigliere Renato Castagnetti di “Cadelbosco per Tutti”, per la sua partecipazione all’associazione sportiva Traghettino. —
M.P.
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