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Reggio Emilia, traffico internazionale di droga: 37enne marocchino portato al Cpr di Torino

Reggio Emilia, traffico internazionale di droga: 37enne marocchino portato al Cpr di Torino

E' stato rintracciato durante i controlli straordinari disposti dal questore in zona stazione. Si tratta del trentaseiesimo accompagnamento di stranieri irregolari sul territorio reggiano

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REGGIO EMILIA. E' stato rintracciato durante i servizi di controllo straordinari disposti dalla Questura nella zona fra la stazione e piazzale Europa. Una vecchia conoscenza delle forze dell'ordine, dal momento che a suo carico pendevano non solo un decreto di espulsione emesso dal prefetto, ma anche numerosi precedenti per reati legati al traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

E' per queste ragioni che - una volta rintracciato - Bou Jemaa Mesrar, 37enne di origine marocchina, è stato subito  accompagnato con un furgone da cinque operatori di polizia presso il Cpr di Torino, dando esecuzione immediata alle operazioni di rimpatrio.

E' quanto avvenuto durante i controlli messi in campo ieri, 6 novembre,  da operatori del posto di polizia “Turri”, dalla squadra Volante, dall’ufficio immigrazione e dalla Municipale. In ausilio alle attività di controllo, anche il Reparto Prevenzione Crimine Emilia Romagna Occidentale, che ha messo a servizio della Questura di Reggio altri dieci uomini per controllare a tappeto ogni zona.

Proprio durante tali controlli è stato rintracciato il 37enne di origine marocchia, irregolare sul territorio nazionale e mai stato in possesso di un permesso di soggiorno, destinatario di un decreto di espulsione emesso dal Prefetto di Reggio Emilia.

Il 37enne, dati i numerosi precedenti, è stato dichiarato dal questore di Reggio Emilia, Antonio Sbordone, soggetto pericoloso per l’ordine e la sicurezza pubblica. Pertanto, la sezione Espulsioni dell’Ufficio Immigrazione della Questura si è immediatamente attivata, contattando il Dipartimento della Polizia di Stato, per cercare di consentire il suo immediato accompagnamento presso un Centro per il rimpatrio, dal momento che il marocchino risulta sprovvisto di un documento di riconoscimento valido.


Si è inoltre mobilitata la macchina per la vigilanza interna in attesa che gli Uffici Centrali del dipartimento della Polizia di Stato fornissero un posto libero. Al termine di tutta una serie di attività, il soggetto è stato accompagnato quindi presso il CPR di Torino. 

Quest’ultima operazione di polizia rappresenta il trentaseiesimo accompagnamento di stranieri irregolari sul territorio reggiano e ritenuti pericolosi.

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