«Stiamo lavorando sodo per tornare alla normalità»
La risposta della direzione dell’Ausl dopo l’inchiesta della Gazzetta «Contiamo già da oggi di poter garantire le prenotazioni»
LA RISPOSTA
Gentile direttore,
desideriamo tornare sul tema delle liste d’attesa per fornire alcune precisazioni, speriamo utili a comprendere una vicenda di grande delicatezza, perché ovviamente riguarda noi tutti, come cittadini.
Intanto, una premessa: in questi ultimi mesi ci sono stati problemi con le prenotazioni delle visite, e ne siamo consapevoli. Cerchiamo, qui, di spiegarne la natura. Però, al tempo stesso, vogliamo assicurare che stiamo lavorando intensamente per risolverli nel minor tempo possibile e contiamo che già da oggi per tutte le prestazioni di specialistica ambulatoriale sia garantita la prenotazione entro i tempi standard indicati dalla normativa regionale.
Una cosa va detta, in premessa: per tutte le prestazioni, l’Azienda ha sempre garantito l’accesso in urgenza o, laddove previsto, il rispetto del codice di priorità B (e cioè entro 10 giorni).
Le agende per le quali sono state riscontrate delle criticità sono quelle relative ai primi accessi con priorità D (30 giorni per le visite, 60 giorni per la diagnostica) e quelle di controllo (priorità P) relative ad alcune prestazioni monitorate.
Le difficoltà sulle prenotazioni si sono create, come abbiamo già avuto modo di spiegare, a partire dallo scorso luglio, quando è stato avviato un percorso – necessario – di adeguamento dei sistemi di prenotazione. E questo sulla base di precise indicazioni stabilite dai recenti Piani, nazionale e regionale, per il governo delle liste di attesa.
Fatta questa premessa, le prime ricadute operative sulle prenotazioni si sono verificate dal settembre scorso, e soltanto sulle agende provinciali, stante la necessità completare i passaggi di tipo tecnico.
Va anche sottolineato che il passaggio a un diverso sistema di codifica delle prenotazioni si inserisce in un ambito di estrema complessità e delicatezza, che ha visto un incremento significativo della domanda di specialistica ambulatoriale (+10% nel 2019 sul totale di oltre 3.000.000 di prenotazioni del 2018).
Tuttavia – e ci teniamo a ribadirlo – l’Azienda ha adottato tutte le misure possibili, chiedendo anche un maggior apporto al sistema sanitario privato accreditato, che si è reso disponibile a integrare l’offerta complessiva delle prestazioni.
Le prenotazioni sono sempre state garantite nei tempi stabiliti per i primi accessi e per le priorità urgenti e programmabili. E stiamo lavorando perché tutto il sistema torni alla normalità già da oggi, e i servizi siano garantiti ai cittadini nei tempi previsti, come è giusto che sia. —
La direzione
dell’Azienda
Ausl Irccs
di Reggio Emilia
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