Una raccolta di firme contro le modifiche alla viabilità alle Corti
La protesta parte dai residenti della zona di via Carletti «Via Ariosto per metà a senso unico, ma viene disatteso»
CORREGGIO. Molti residenti del quartiere residenziale “Le Corti” stanno organizzando una raccolta di firme per protestare contro la viabilità recentemente modificata dall’amministrazione comunale, con un sistema di sensi unici che hanno stravolto la percorribilità del quartiere compreso tra via Carletti, via Circondaria e viale Repubblica, nel quadrante ad Ovest rispetto al centro storico, densamente abitato con tanti palazzine in cui vivono circa 500 persone.
Nello specifico, come si legge dall’ordinanza pubblicata sul sito del Comune, «cambia la viabilità in via Ariosto, via Manzoni e via Boiardo», tre strade residenziali che si trovano nel cuore del quartiere. Da quanto si legge nel documento «si tratta di una modifica attesa e sollecitata dai residenti, che ha l’obiettivo di garantire una maggiore sicurezza del traffico e il miglioramento delle condizioni di vivibilità in un quartiere che, limitrofo al polo scolastico, negli ultimi anni ha visto un considerevole aumento delle percorrenze».
Spiega Fabio Testi, assessore alla Mobilità del Comune di Correggio: «In questi anni abbiamo ricevuto molte sollecitazioni dai residenti della zona, soprattutto da quelli di via Ariosto, per intervenire sulla viabilità di quell’area. Siamo giunti a questa soluzione, dopo aver incontrato i cittadini ed esserci confrontati con loro su varie ipotesi. Tra la fine del mese di agosto e il mese di settembre, abbiamo organizzato degli incontri pubblici, invitando i residenti, per discutere insieme dei possibili interventi. La soluzione più idonea è stata ritenuta quella di dotare la viabilità del quartiere di un sistema di sensi unici, in grado di regolamentare meglio l’afflusso di veicoli, limitare la velocità dei mezzi in transito, salvaguardando al contempo la sicurezza dei residenti e le esigenze di carico e scarico merci delle attività presenti. Così come specificato anche dall’ordinanza che istituisce le modifiche, siamo d’accordo con i residenti che monitoreremo la situazione per un tempo minimo di circa sei mesi, riaggiornandoci poi per valutare insieme gli effettivi miglioramenti e le eventuali criticità emerse».
Ma i residenti non ci stanno. Gianpaolo Manicardi e Laura Pirondini si sono attivati per promuovere una raccolta firme «per capire quante persone siano contrarie e capire il motivo di queste modifiche, e quali problemi andrebbero a risolvere nello specifico».
Secondo i promotori delle firme, sotto accusa sarebbe finita via Pascoli, una strada chiusa del quartiere che finisce su una pista pedonale che porta al vicino polo scolastico. Via Pascoli viene da sempre usata da molti genitori la mattina portare i propri figli a scuola in auto, evitando strade e incroci intasati dal troppo traffico con l’attraversamento del quartiere. «Tuttavia, anche dopo le modifiche, il quartiere si può attraversare esattamente come prima, facendo strade diverse», sostengono Manicardi e Pirondini. Che aggiungono: «Oltretutto, questo problema è limitato ad un quarto d’ora la mattina, poi per il resto del giorno si tratta di un quartiere tranquillo con poco traffico, quindi il quartiere adesso risulta molto scomodo per chi ci abita, tra questi molti anziani».
«Inoltre, in via Ariosto c’è un tratto breve che ora è a senso unico, poi il resto rimane a doppio senso. Molta gente, contraria a questa modifica, continua a farla in contromano, con grave pericolo per tutti», concludono i promotori della raccolta firme. —
Alessandro Cagossi
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