Gazzetta di Reggio

Reggio

INCIDENTE IN VIA FERRARI BONINI 

Urtato da un’auto millanta lesioni fasulle Furbetto smascherato

Ambra Prati
Urtato da un’auto millanta lesioni fasulle Furbetto smascherato

Un 36enne invia dei referti simulando malesseri crescenti  La Municipale scopre la tentata truffa e lo fa ritrattare

2 MINUTI DI LETTURA







Urtato in modo lieve da un’auto di passaggio in una stretta stradina del centro storico, il pedone ha provato a “marciarci” sopra, facendo piovere una serie di referti medici sulla polizia municipale.

Quando però è arrivato un documento sulla necessità di una visita al reparto di chirurgia maxillo-facciale di Parma – quando non era nemmeno caduto – l’agente dell’Ufficio Infortunistica di polizia municipale ha deciso che era troppo. E ha smascherato il “furbetto” che sperava di trarre un vantaggio economico dall’accaduto, sventando una tentata truffa ai danni dell’assicurazione.

L’episodio – veritiero – è avvenuto lo scorso 3 ottobre in via Ferrari Bonini, una laterale di via Roma angusta e con un marciapiede insufficiente. Una Volkswagen, condotta da un 43enne, transitando per la via ha urtato leggermente il pedone, un 36enne. Subito dopo l’urto il pedone si è recato al pronto soccorso del Santa Maria Nuova per farsi refertare. E fin qui nulla di strano.

Senonché, nei giorni seguenti, il 36enne ha continuato a manifestare malesseri inspiegabilmente sempre più gravi, inviando documentazione medica sospetta: soprattutto, le presunte conseguenze sanitarie non erano affatto compatibili con l’accaduto. Forse il pedone pensava, inviando quei referti via mail, che la polizia municipale li avrebbe fatti passare senza rilevare l’anomalia. Fino all’ultima goccia che ha fato traboccare il vaso: una richiesta di visita specialistica al maxillo-facciale.

Di fronte a quella narrazione esagerata e sfacciatamente spropositata, il Comando della polizia municipale di Reggio è stato costretto ad un approfondimento. In poco meno di un mese, grazie alle verifiche degli operatori e alle telecamere di videosorveglianza presenti in quell’area, è stata accertata l’incompatibilità tra le lesioni millantate dal pedone e la realtà dell’incidente.

Martedì scorso il 36enne è stato convocato all’Ufficio Infortunistica di via Brigata Reggio con la scusa del disbrigo della pratica burocratica. Invece l’agente di polizia municipale lo ha messo di fronte all’evidenza dei fatti, prospettandogli una denuncia. A quel punto il furbetto, vistosi smascherato, ha fatto una repentina marcia indietro: si è scusato cercando di giustificare le proprie azioni attribuendole allo spavento riportato nell’incidente. E ha guadagnato l’uscita rapidamente. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google