Gazzetta di Reggio

Reggio

CASTELNOVO, MOTOCICLISTI IMPALLINATI 

Ricerche con il metal detector per risalire allo sparatore

Ambra Prati

Sopralluogo dei carabinieri in centro a Felina alla ricerca di altri proiettili Convocate in caserma e ascoltate le persone residenti nell’area degli spari

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castelnovo monti. Ricerche con il metal detector per trovare altri proiettili. Poi, la raccolta delle testimonianze dei residenti, ascoltati a tappeto e messi a verbale. I carabinieri della stazione di Castelnovo Monti sono determinati a scoprire l’autore (o gli autori) della sparatoria di domenica scorsa, quando qualcuno ha impugnato un fucile ad aria compressa impallinando i partecipanti alla gara di enduro che si svolgeva nei sentieri della zona e che, per un tratto, ha attraversato la via principale della frazione. Un tiro al bersaglio che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi: i tre motociclisti (su cinque colpiti) finiti all’ospedale avrebbero potuto rimanere accecati se, anziché essere raggiunti al torace e alle braccia, fossero stati colpiti agli occhi.

Un episodio molto grave ha provocato la condanna da parte degli organizzatori del Trofeo Enduro Sport Fmi e dei suoi 120 partecipanti. Il responsabile della sparatoria rischia una denuncia per lesioni personali aggravate ed esplosioni pericolose. L’indagine è partita dal racconto dei feriti, tra i quali Andrea Ruffini, carrozziere di 46 anni di Castelnovo Monti, che fa parte del team organizzativo. Ruffini ha dichiarato che chi ha sparato lo ha fatto dall’alto verso il basso. A giudicare dalle ferite, il cecchino si trovava sul lato sinistro rispetto ai motociclisti di passaggio. In quell’area c’è una decina di case.

Dopo le perquisizioni dei felinesi possessori di armi, nella giornata di ieri i carabinieri hanno eseguito un altro sopralluogo nel tratto della sparatoria utilizzando il metal detector, alla ricerca di altri proiettili (generalmente quelli delle armi ad aria compressa sono in piombo) per stabilire quanto colpi sono stati esplosi. Inoltre i militari si sono concentrati sui residenti dell’area incriminata: i cittadini sono stati convocati in caserma e sentiti.

L’obiettivo dei carabinieri è sapere quali cacciatori frequentano abitualmente la zona; se gli abitanti hanno visto degli estranei; se qualcuno ha notato un fucile solitario. Sempreché a sparare non sia stato un residente infastidito dal rumore dei motori, ipotesi al momento non esclusa. —

Ambra Prati

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