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Svolta verde alle Acque Chiare A dimora 1.065 nuove piante

L. V.
Svolta verde alle Acque Chiare A dimora 1.065 nuove piante

Domenica 17 si svolgerà nel parco a sud della città la “Giornata dell’albero” Saranno piantate tutte specie autoctone, dai tigli ai frassini fino alle querce

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REGGIO EMILIA. La domenica del 17 novembre sarà probabilmente ricordata come la “Giornata dell’albero”, anteprima delle 22 domeniche ecologiche che sino a marzo 2020 renderanno sensibilmente più verde tutto il territorio reggiano. Nel parco delle Acque chiare (70mila metri quadrati a sud del centro storico, al confine con Villaggio stranieri, Bazzarola e San Maurizio) saranno infatti piantati 1.065 nuovi arbusti di varie specie autoctone.

Si tratta di alberi di tiglio, frassino orniello e ossifillo, querce, acero camopestre, carpino, prnus avium (ciliegio selvatico), malus silvestris (melo selvatico) oltre a siepi di corilus avellana (nocciolo), ligustro, cornus sanguinea (sanguinella), sambucus nigra (sambuco nero). Alberature che fanno parte della fornitura annuale che la Regione concede ai Comuni nell’ambito della legge nazionale “Un albero per ogni nato”. Il Comune di Reggio vi investe sei mila euro. L’evento si annuncia come una giornata di festa per la città, che compie un altro passo avanti nel proposito di mitigare l’eccesso di Co2 e delle isole di calore accrescendo le zone d’ombra e la fruibilità dei parchi. In caso di pioggia tutto sarà rinviato al 1° dicembre.

L’iniziativa è stata presentata ieri mattina in municipio dal sindaco Luca Vecchi affiancato dall’assessore all’Ambiente Carlotta Bonvicini e da esponenti di associazioni che hanno pienamente aderito al progetto: Simone Stoppazzani per Legambiente, Laura Pedroni per Re Mida, e Marco Benelli per il Wwf.

«Il nostro è un programma quinquennale – ha esordito Vecchi – per rendere questa città sempre più “green” dotandola di piste ciclabili, recuperando gli scarti, riducendo la dispersione idrica. Reggio Emilia è già fra le prime 12 della graduatoria nazionale per i parametri di vivibilità e il piano di riforestazione urbana ha già avuto tanti sostegni» A tal proposito Vecchi ha poi ricordato l’analoga operazione condotta pochi giorni fa dalla Kohler e che troverà presto altri esempi.

Il Comune, ha completato la Bonvicini, «si è assunto l’onere della posa di altre migliaia di piante e della loro irrigazione. E ha invitato le famiglie reggiane a partecipare alla festa accanto ai numerosi volontari che si preoccupano abitualmente della cura e della protezione dell’ambiente».

Piena adesione all’iniziativa e alla festa è venuta a più voci dagli esponenti degli enti citati ai quali si sono uniti Tuttinbici, Uisp, Lilt, Un punto macrobiotico, I Medici per l’ambiente e diversi istituti scolastici.

La zona interessata dalle piantumazioni dispone di elementi di arredo urbano e attrezzature formate da un’area giochi, panchine, spazio di sgambamento per i cani e percorsi ciclopedonali illuminati. Scarse sino a ora le alberature, che per la maggior parte sono in corrispondenza della pista ciclabile ma non mancano spazi verdi aperti e incolti privi di zone d’ombra.

All’ultimo momento si è unita all’incontro anche una giovane, Claudia Neri, che ha rivendicato ai 5Stelle l’idea della posa di alberi in tutta la Provincia. Oltre 1.200 quelli messi a dimora fra Reggio, Scandiano, Cavriago e Rubiera – si legge in una nota del Movimento – con il capoluogo che fa la parte del leone con il nuovo progetto Acque Chiare.

All’edizione 2019 hanno già aderito volontari di oltre 95 Comuni fra i quali Reggio (1.065 alberi), Cavriago (60), Scandiano (47), Rubiera (30). Oltre 16.000 quelli che saranno messi a dimora domenica in tutta Italia. —

L. V.

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