«Urlava “devi morire” Nessun soccorso dal personale del treno»
REGGIO EMILIA. «Alcuni viaggiatori mi hanno prestato soccorso, credo che un paio fossero medici, e mi hanno aiutato a tamponare la ferita da cui perdevo sangue con la mia cintura e la mia camicia. Non è intervenuto nessuno di Trenitalia con dispositivi medici di primo soccorso».
Vuole mantenere l’anonimato. Ma il 44enne professionista parmigiano, ferito a un braccio, che per primo ha tentato di salvare la donna dalle coltellate del suo ex, affida al suo difensore, l’avvocato reggiano Devis Panisi, il racconto di quei momenti drammatici. Il 44enne era appena salito sul treno alla Mediopadana, in business class, quando ha sentito urla dal lato opposto della carrozza, dove alcuni passeggeri si erano alzati.
«Ho notato un uomo che stava inveendo verso una donna, urlandole “devi morire” – ha riferito il 44enne al suo avvocato – La colpiva con pugni al volto e al collo, la donna perdeva sangue».
È stato proprio il 44enne il primo a intervenire. Un gesto che gli è costato una coltellata al braccio, ma che ha spinto un altro viaggiatore a prendere le difese della donna e bloccare l’aggressore, che anche a terra ha continuato a sferrare coltellate alla gamba della sua ex. Sotto shock, al 44enne preme ora lanciare l’allarme sulla mancanza di soccorsi a bordo: «Mi hanno prestato soccorso alcuni viaggiatori – ha raccontato al suo legale – Nessuno di Trenitalia è intervenuto con dispositivi medici». —
E.Spa.
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