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Vismara, ok del tribunale alla richiesta di concordato

E.Spa.
Vismara, ok del tribunale alla richiesta di concordato

Assegnati al gruppo Ferrarini 90 giorni di tempo per la presentazione del piano Martedì i sindacati convocati al Mise per parlare di prospettive occupazionali

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REGGIO EMILIA. Il tribunale di Reggio, riunitosi mercoledì in camera di consiglio, in tempi record ha assegnato 90 giorni al Gruppo Ferrarini per la presentazione del nuovo concordato per la controllata Vismara e ha confermato come commissario giudiziale il commercialista Franco Cadoppi. La decisione arriva dopo che, lo scorso settembre, la società Amadori aveva comunicato di non voler proseguire nella proposta concordataria di Vismara. Per la presentazione della proposta Ferrarini aveva chiesto un termine massimo di 120 giorni. E dovrà ora, nei termini concessi, assolvere agli obblighi informativi con cadenza «almeno mensile» e sotto la vigilanza del commissario giudiziale sulla gestione finanziaria dell’impresa e l’attività compiuta per la predisposizione della proposta e del piano. Nei giorni scorsi i sindacati di categoria Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil hanno chiesto e ottenuto un incontro al ministero delle Sviluppo economico per martedì 12 novembre sulle prospettive occupazionali del gruppo che riguardano oltre 550 persone.

L’UDIENZA

Il via libera alla richiesta, a firma del presidente Francesco Parisoli e dei giudici Virgilio Notari e Niccolò Stanzani-Maserati (relatore) arriva dopo la turbolenta udienza nello studio di Stanzani-Maserati, al quale il legale dei Ferrarini, Sido Bonfatti, ha presentato domanda per il nuovo concordato Vismara. In stanza Bonfatti si è trovato il legale di Intesa Sanpaolo, creditrice di Vismara, che in questi giorni ha messo insieme una cordata proprio per rilevare le aziende del gruppo Ferrarini. Una cordata considerata ostile dal gruppo, dopo la richiesta di pignoramento da 32 milioni protocollata da Intesa verso la famiglia di industriali reggiani. All’udienza, alla quale era presente anche il commissario giudiziale, Bonfatti ha avvertito il giudice dell’esistenza di un probabile nuovo partner industriale interessato a Vismara, sul quale resta per ora il massimo riserbo.

LO SFOGO

Poi, all’uscita dallo studio, lo sfogo di Bonfatti con il collega di parte avversa, presente per conto di Intesa, la banca che si sta dando da fare per passare da creditore ad azionista entrando nella cordata con le coop rosse confluite nel gruppo reggiano-modenese Bonterre (un miliardo di ricavi con marchi come Casa Modena e Parmareggio), la coop di macellazione Opas (sede a Mantova e produzione a Carpi), Casillo Partecipazioni (società a capo di Casillo Group, attiva nelle materie prime agricole). Una cordata che ricostruisce l’intera filiera, dalle materie prime, fino alla vendita, potendo contare sul motore economico di Intesa, di fatto ingolosita dal blasone dei prosciutti reggiani, finiti nel mirino anche per contenere l’espansione del gruppo Pini.

Da parte di Ferrarini, finora c’è stata una chiusura su questa operazione, ma non sarebbero mancati spiragli di una presa in considerazione, nel caso la proposta sia circoscritta solo all'acquisto di Vismara.—

E.Spa.

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