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REGGIO EMILIA. Hanno toccato ormai quota cinquecento, fra commenti su Facebook e mail all’indirizzo cronaca.re@gazzettadireggio.it, le testimonianze di reggiani che non riescono a prenotare una visita medica. Sabrina Cagossi scrive: «Per riuscire a prendere un appuntamento per una visita ginecologica ho lasciato la ricetta in farmacia e dopo alcuni mesi mi hanno trovato un appuntamento di una che ha disdetto. Ma i calendari sono perennemente chiusi? Mia sorella deve mettere la spirale e anche lei non riesce a trovare un appuntamento». Giovanni Casesa: «È più di un mese che telefono al Cuptel o vado agli sportelli in ospedale per prendere un appuntamento per una visita otorinolaringoiatrica e la risposta è sempre che le liste sono chiuse e non c’è ancora il calendario dal 13 dicembre in avanti. È una vergogna dover telefonare più volte tutti giorni e perdere del tempo perché gli operatori sono momentaneamente occupati». Patrizia Frignani: «Vi voglio raccontare la mia esperienza riguardo al controllo biennale tramite mammografia, necessario dopo il tumore al seno riscontrato nel 1998. In aprile 2019 ho iniziato a telefonare per prenotare la mammografia per giugno 2020 e mi veniva detto fino all’8 agosto che il calendario era chiuso. Sono andata in vacanza una settimana e al mio ritorno ho telefonato sentendomi rispondere che le prenotazioni erano già arrivate a novembre 2020. Così dovrò andare da un privato e pagare la prestazione. È vergognoso!». Nilla Cattani: «In merito alla chiusura delle prenotazioni, questa è una pratica in uso già da un po’ all'ospedale di Reggio. L’anno scorso ho avuto un appuntamento in gastroenterologia solo dopo tre mesi che provavo. Ho presentato un formale reclamo all'Asl». Silla Camellini: «Perché a pagamento in tre giorni si trova qualsiasi visita specialistica mentre con il Cup non ci sono i calendari disponibili?». Guido Azzali: «È da giugno che chiamo per fissare una visita. Ho chiamato in media ogni dieci o quindici giorni. A giugno avevano l’agenda chiusa fino a fine ottobre, a luglio lo stesso. A inizi agosto e pure a fine agosto avevano già aperto e chiuso gli appuntamenti di novembre e dicembre. Adesso sto pensando che andrò a pagamento, perché non c'è possibilità di avere un posto». —

L.S.

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