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Il Credito Emiliano continua a rafforzare il suo patrimonio

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REGGIO EMILIA. La banca reggiana Credem ha chiuso i primi nove mesi del 2019 con un utile netto di 157,7 milioni di euro, in crescita del 4,4% rispetto allo stesso periodo di un anno fa.

Nel periodo la raccolta complessiva è aumentata del 4,2% a 82,3 miliardi di euro, con la raccolta gestita che ha raggiunto 27,4 miliardi di euro (+3,3%). È stata positiva anche la raccolta su fondi e Sicav del gruppo (+9,9%). Nei primi nove mesi dell'anno Credem ha registrato oltre 73 mila nuovi clienti. I prestiti a clienti sono saliti del 5,2% a 25,3 miliardi di euro, in valore assoluto +1,2 miliardi di euro e per quanto riguarda i mutui casa alle famiglie, nei primi nove mesi ci sono state erogazioni per oltre un miliardo di euro (+73,7%).

Sul fronte dei coefficienti patrimoniali, il Cet1 è al 13,7%, pari a un margine di 570 punti base rispetto al livello minimo assegnato da Bce per il 2019. Il rapporto tra crediti problematici lordi e impieghi lordi (Npl Ratio) è al 4,3% tra i più bassi del sistema, rispetto all’8% medio delle banche italiane.

«Benessere finanziario del cliente, innovazione e sostenibilità. Sono queste le tre direttrici su cui stiamo investendo per far evolvere il nostro modello di servizio con l’obiettivo di diventare il punto di riferimento per famiglie ed imprese nella gestione e nella protezione globale dei propri asset - ha detto Nazzareno Gregori, direttore generale Credem - L’innovazione è sicuramente un elemento chiave per competere nel mercato di oggi e dei prossimi anni e, in questo contesto, si inseriscono tutte le iniziative volte a diffondere tale cultura nel gruppo. I positivi risultati che abbiamo approvato mostrano la validità del nostro modello di business sempre in continua e costante evoluzione grazie al contributo determinante di tutte le persone che operano nel gruppo. Manterremo un forte focus sullo sviluppo della banca assicurazione, sui servizi alle imprese e sul wealth management con grande attenzione al rispetto di scrupolosi criteri di sostenibilità nel processo di investimento, nuovi fondi tematici e di private market e lo sviluppo del servizio di consulenza indipendente».

C’è poi Credemholding, società che controlla il 77,7% del capitale di Credito Emiliano e che sotto la presidenza di Giorgio Ferrari ha approvato ieri i risultati al 30 settembre 2019. La società ha registrato un utile netto consolidato in crescita 5,6% pari a 121,3 milioni di euro rispetto a 114,8 milioni di euro nello stesso periodo del 2018. —

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