L’Omozzoli-Parisetti torna a splendere e si mette in mostra
reggio emilia. L’istituto Omozzoli-Parisetti è tornato a splendere e, ieri pomeriggio, si è presentato ufficialmente alla città nel corso di un evento che ha visto la partecipazione di istituzioni e associazioni. All’interno dello storico palazzo seicentesco, oggi gestito come casa di riposo da Asp Città delle Persone, si sono ritrovati il presidente di Asp Raffaele Leoni, il sindaco Luca Vecchi, il presidente della Fondazione Manodori, Romano Sassatelli, il presidente dell’associazione Amici dell’Omozzoli Parisetti, Ennio Ferrarini, e il delegato del vescovo, monsignor Tiziano Ghirelli.
L’intervento ha un importo complessivo di 238.520 euro, in larga parte finanziati grazie all’eredità lasciata dalle sorelle Suzzari, ospiti per decenni della casa di riposo, e da future donazioni private che l’azienda conta di raccogliere. A contribuire al progetto anche i 20mila euro stanziati dalla Fondazione Manodori e i 16.363 euro ottenuti grazie al “Bando facciate” del Comune. Presentati i lavori conclusi e quelli che saranno realizzati la delegazione si è spostata nella vicina sala dell’Associazione Industriali, in via Toschi 30/a, un seminario di presentazione tecnico-artistica dell’intervento.
Ma le celebrazioni per il restauro del Parisetti, che ha restituito alla città una delle facciate più di pregio del centro storico, non si sono concluse ieri. Si svolgeranno oggi, infatti, una serie di visite guidate prenotabili allo Iat in via Farini 1/A, sono in programma per sabato alle ore 10, 11 e 15.30. Infine alle 16.30 si terrà nel piccolo oratorio dei santi Pellegrino e Rocco, attiguo all’ingresso del palazzo, un concerto a ingresso libero inserito nella rassegna “Soli Deo Gloria”.
Ma il Parisetti non è solo la facciata. Al suo interno si trova uno dei tesori nascosti della città, una cappella con un organo del 1687, uno dei migliori di Reggio, e un ricco corredo di tele dipinte da artisti di scuola reggiana del Settecento tra cui la pala d’altare con la Madonna e i santi Pellegrino e Rocco, la Cena di Emmaus e L’omaggio di una regina a un santo monaco. —
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