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La prefettura ha aperto al gara per gestire l’accoglienza 2020

La prefettura ha aperto al gara per gestire l’accoglienza 2020

Pubblicato il nuovo appalto diviso in due sezioni Vale quasi 50 milioni di euro e prevede fino a un massimo  di 1.600 cittadini stranieri

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reggio emilia. Quasi 50 milioni di euro. Tanto vale nel complesso la partita per la gestione dell’accoglienza dei richiedenti asilo in tutta la provincia di Reggio Emilia. La cifra è contenuta nel nuovo bando di gara emanato dalla prefettura reggiana, dopo le proroghe, per il 2020.

Il bando, pubblicato sul sito dell’ente e da tutti scaricabile e consultabile, è diviso in diverse sezioni a seconda della modalità di accoglienza. La prima fetta vale 29,4 milioni e riguarda l’ospitalità in centri collettivi fino ad un massimo di 50 posti, per un totale di 900 cittadini stranieri con una spesa prevista di 23,82 euro al giorno per ciascuno.

Vi è poi un secondo capitolato di gara, dal valore di 18,5 milioni, questa volta per l’accoglienza di 700 migranti che dovranno alloggiare in singole unità abitative a 18,82 al giorno pro capite. La nuova gara si svolgerà con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa e ci si aspetta, questa volta, la partecipazione almeno delle maggiori cooperative dell’accoglienza reggiana.

Un dato non del tutto scontato dopo che la scorsa gara era andata deserta a causa delle proteste proprio delle coop contro le nuove direttive imposte dal Viminale, allora sotto la guida di Matteo Salvini: secondo le cooperative, in sostanza, non c’era il margine minimo di sostenibilità.

Il ministero, infatti, aveva ridotto da 35 euro a circa 21 euro lordi pro capite la spesa per l’accoglienza di ciascun migrante al giorno. E mentre la normativa precedente prevedeva nei centri di accoglienza una presenza costante di infermieri, 24 ore su 24, ora questa presenza è ridotta a sole 6 ore al giorno.

«Per ridurre i costi – avevano detto i gestori – non si può fare cattiva accoglienza e generare rischi per le comunità, ma bisogna abbreviare i tempi di permanenza accelerando le pratiche». Ora con la nuova gara la speranza è che il cambio alla guida del Viminale genere un rientro in scena delle cooperative. —

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