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«Sindaco isolato e senza idee Amministrazione immobile»

Adr. Ar.
«Sindaco isolato e senza idee Amministrazione immobile»

I consiglieri di minoranza vanno all’attacco della nuova giunta in carica da 6 mesi Sotto accusa la programmazione e la valorizzazione delle aree di interesse

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VIANO. «A Viano? L’amministrazione comunale è immobile, il sindaco titubante». Vanno all’attacco del primo cittadino Nello Borghi i consiglieri di minoranza del centro-sinistra Matteo Guidetti, Alessandro Benevelli, Maurizio Ferrari e Laura Mori, analizzando i primi mesi di lavoro dell’amministrazione eletta dalla tornata di amministrative dello scorso maggio.

A ottenere la maggioranza dei consensi è stato l’ex assessore Nello Borghi, con un programma e un gruppo di persone in continuità con i dieci anni precedenti, targati Giorgio Bedeschi.

le accuse

Il bilancio dell’opposizione non è positivo, anzi: «Viano è stato uno dei Comuni più spenti durante l’estate appena trascorsa. Da diverse settimane, non si hanno più informazioni sul futuro della Pro Loco, che doveva servire proprio da collante tra le varie associazioni. Abbiamo visto poche iniziative e nessun intervento su opere pubbliche che sarebbero necessarie. Quelle poche portate avanti sono solo eredità precedenti», affermano.

Un esempio? «Ormai da diversi mesi il centro polivalente di Viano, principale punto di aggregazione giovanile, attende un progetto che lo renda fruibile. Sul tema delle scuole della parte alta poi, ottobre era stato indicato nei primi consigli comunali, come mese cruciale per avere informazioni chiare e condivise sui progetti futuri, ma ad oggi nessun aggiornamento in merito». Guidetti, Benevelli, Ferrari e Mori parlano anche dei recenti controlli della polizia stradale su un pulmino del servizio scolastico: il veicolo aveva pneumatici lisci e problemi alle cinture.

«È inqualificabile che l’amministrazione venga a conoscenza dei problemi sul territorio attraverso gli organi di stampa e, fatto ancora più grave, la totale assenza di azioni di controllo e monitoraggio di un servizio essenziale per le famiglie di Viano. Ancora più lacunosa poi la replica del sindaco Borghi sul tema: inaccettabile la totale esclusione di responsabilità e lo “scarica-barile” nei confronti dell’Unione Tresinaro-Secchia».

A proposito dell’Unione, l’impressione è «che il Comune stia recitando un ruolo di “comprimario”, senza coglierne mai realmente le potenzialità. Lo dimostrano le poche progettualità ricompensate da contributi e finanziamenti».

Si discute anche di uno dei principali pregi del territorio vianese, il notevole valore ambientale presenti: «La manutenzione delle aree d’interesse è stata spesso dimenticata o tardiva, si veda la nostra segnalazione sul Vulcanetto di Regnano o lo stato di incuria di diverse aree verdi, come il parco comunale o il viale nel capoluogo. Come già ribadito in passato, la cura del territorio diventa pre-requisito fondamentale per parlare seriamente di valorizzazione».

al primo cittadino

Pure il primo cittadino finisce nel mirino, definito come «isolato e poco incline all’ascolto, vede ogni proposta come una critica. Manca progettualità, spirito d’iniziativa e soprattutto idee per dare una prospettiva al nostro meraviglioso territorio. Sembra che il sindaco sia bloccato per paura di sbagliare. Ma avanti così cinque anni saranno molto lunghi e poco produttivi».

Tutto sbagliato, allora? No: «Ringraziamo invece tutti coloro, singoli, imprese e associazioni, che continuano a impegnarsi ogni giorno per rendere vivo il nostro paese. Creando lavoro, animandolo e rendendolo più bello. Siamo disponibili, insieme all’amministrazione comunale, a individuare misure e strumenti per sostenervi maggiormente da ogni punto di vista». –

Adr. Ar.

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