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Via libera ai richiedenti asilo per l’iscrizione all’anagrafe

Via libera ai richiedenti asilo per l’iscrizione all’anagrafe

Una direttiva del sindaco Vecchi smantella quanto previsto nel decreto sicurezza Plauso delle coop sociali: «Scelta di civiltà». La Lega insorge: «Provocazione»

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reggio emilia. Anche la città del Tricolore si accoda ai Comuni che hanno deciso di andare deliberatamente contro le disposizioni inserite all’interno del decreto (poi convertito in legge) Immigrazione e sicurezza voluto dall’ex ministro dell’Interno, Matteo Salvini. Una direttiva del sindaco Luca Vecchi, infatti, ha ufficialmente dato il via libera ai richiedenti asilo di iscriversi all’anagrafe, procedura che era stata bloccata appunto dal leader leghista quando si trovava al Viminale.

la decisione

«Negli ultimi mesi – ha spiegato il sindaco – tanti tribunali in Italia hanno preso posizione creando una giurisprudenza unanime che permette di interpretare la legge in vigore agendo in modo coerente e conseguente anche a Reggio Emilia». La decisione di Vecchi arriva dopo la mozione presentata alla giunta da tre consiglieri comunali di maggioranza Pd di Reggio Emilia – Dario De Lucia, Marwa Mahmoud e Fabiana Montanari – nella quale si chiedeva «di riconoscere il diritto dei richiedenti asilo all’iscrizione nel registro della popolazione residente nel Comune di Reggio Emilia, è a rischio l’accesso alla salute, istruzione e lavoro di queste persone». Ad esempio, proseguono i tre consiglieri, «c’è necessità di indicare una residenza per l’iscrizione al centro per l’impiego, per l’apertura di un conto bancario o postale, per l’accesso ai corsi di formazione per inoccupati, per il calcolo dell’Isee, per la patente di guida».

le coop

La decisione di Vecchi ha immediatamente trovato il plauso delle coop sociali reggiane impegnate nell’accoglienza: «Una scelta di civiltà – sottolineano Ceis, Ballarò, Centro Sociale Papa Giovanni XXIII, Coress, Dimora d’Abramo, La Vigna, L’Ovile, Madre Teresa, le realtà che compongono le due Rti impegnate nella gestione dei migranti – che ripristina un diritto insensatamente cancellato dalla legge su sicurezza e immigrazione, che proprio su questo punto è stata smentita apertamente anche dalle sentenze di diversi Tribunali».

Già a febbraio le Rti avevano messo a punto un documento in cui venivano denunciati gli effetti di una legge che, tra l’altro, «condanna i richiedenti asilo, privati della possibilità di rinnovo della protezione umanitaria, a una condizione di irregolarità, accrescendo così anche l’insicurezza nelle comunità locali e aumentando il rischio di tensioni sociali e forme di intolleranza».

la lega

Polemico invece Matteo Melato, capogruppo della Lega in consiglio comunale: «La direttiva del sindaco è un atto puramente provocatorio alla vigilia dell’arrivo in città di Salvini. Vecchi, che si appella ad uno scarno indirizzo giurisprudenziale, cancella di fatto in questo modo un altro tassello della lotta all’immigrazione clandestina». —

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