«Il nostro impegno non merita tutte queste critiche»
Il documento firmato dai professionisti della sanità «Esistono i problemi ma abbiamo competenza e passione per risolverli»
LA LETTERA
Gentile direttore, siamo professionisti sanitari dell’Azienda Usl Irccs di Reggio Emilia. Le scriviamo perché negli ultimi tempi stiamo assistendo a frequenti e ripetute critiche, a vari livelli, alla sanità pubblica della nostra provincia. Pur non nascondendo l’esistenza di problemi e di difficoltà, già evidenziati in altre occasioni, crediamo che la nostra comunità professionale non meriti tutto questo.
Al tempo stesso, vogliamo ribadire, da un lato il nostro impegno quotidiano volto a tutelare la salute di coloro che si affidano alle nostre cure e, dall’altro, a dare il nostro incondizionato supporto per affrontarli e risolverli, con la dedizione, la competenza e la passione che ci ha sempre contraddistinto, pur in un contesto critico per il Sistema Sanitario Nazionale e per il Paese in generale. —
I FIRMATARI
Accardo Angela, Aguzzoli Lorenzo, Alboni Sergio, Aldini Simona, Annessi Valerio, Armilli Marco, Avone Maria, Bagattoni Valerio, Baricchi Roberto, Basini Paolo, Bedeschi Emanuela, Bellocchio Eletta, Belluzzi Emilio, Beltrami Marina, Beltrami Patrizia, Bencivenni Flavia, Benedetti Antonella, Bertellini Celestino, Bertolini Francesca, Bertolini Cinzia, Bergamaschi Franco, Bigi Luciano, Bianchi Giuseppina, Bianchin Giovanni, Bina Diego, Bio Rosanna, Boccia Zoboli Antonio, Bonacini Stefano, Boni Fabrizio, Bonilauri Stefano, Borgognoni Patrizia, Boschini Mirko, Camerlengo Patrizia, Camellini Gino, Campi Lorena, Canovi Laura, Caroli Roberto, Carretto Edoardo, Casarini Barbara, Cavalluzzi Angela, Cavazza Alberto, Cerami Lillo Bruno, Cioncolini Leonardo, Colla Rossana, Consolini Sandra, Conti Paola, Copelli Melita, Coriani Sandra, Costi Dorella, Crespi Enrica, Cuccurese Antonio, DallatomasinaBarbara, Dallorto Filippo, Danelli Giorgio, Davoli Maria Luisa, De Fanti Alessandro, Dell'Oste Fiorenza, De Pietri Stefano, Delmonte Sara, Di Renzo Daniela, Di Mare Antonio, Facciolongo Nicola, Fares Lidia, Farina Maurillo, Ferrari Annamaria, Ferrari Guglielmo, Ferrarini Monia, Ferretti Giovanna, Fiocchi Alena, Fontana Luigi, Frasoldati Andrea, Frattini Antonio, Fusco Carlo, Gaioni Claudia, Garavelli Livia, Garamante Milvana, Gargano Giancarlo, Gentile Cinzia, Ghadirpour Reza, Ghidini Angelo, Ghirarduzzi Angelo, Ghiddi Lorenzo, Ghizzi Nuccia, Gildoni Gabriela, Ginocchi Vladimiro, Giorgi Rossi Paolo, Gradellini Federica, Grandi Alessandro, Grassi Gaddomaria, Greci Marina, Gregorini Mariacristina, Grilli Roberto Giuseppe, Grossi Mauro, Gualandri Giorgio, Guberti Monica, Incerti Medici Cristina, Iori Mauro, Iotti Cinzia, Lombardi Francesco, Lusuardi Mirco, Maniglia Cosimo, Marazzi Lara, Marconi Gianluca, Mariani Mauro, Marinelli Maria, Martinelli Morena, Massari Marco, Masseni Luisa, Massirio Ivano, Menozzi Cristina, Merli Francesco, Montanari Paolo, Montanari Simonetta, Montella Maria Teresa, Mori Susi, Nasi Annamaria, Navazio Alessandro, Negri Emanuele, Negri Norberto, Nicolaci Antonio, Nini Antonia, Notari Vittorio, Paci Massimiliano, Pagliarini Giovanni, Pattacini Fiorenza, Pattacini Pierpaolo, Pellati Fabrizia, Pellati Morena, Perilli Cinzia, Pinotti Mirco, Pinto Carmine, Poli Antonio, Poli Elisabetta, Ragni Pietro, Renusi Riccardo, Riccò Roberta, Rinaldi Daisy, Rizzo Luigi, Romanelli Antonio, Romani Sonia, Rosi Maurizio, Ruffini Paolo, Sabetta Ettore, Saccaggi Licinia Laura, Salsi Antonello, Salvarani Carlo, Salvarani Luca, Sassatelli Romano, Scalabrini Erio, Sereni Luigi, Semrov Enrico, Sostilio Pamela, Tedeschi Claudio, Teodori Elvira, Tolomelli Stefano, Trevia Marco, Turrini Cristina, Vacondio Rita, Valzania Franco, Varini Rita, Vecchi Marco, Vecchia Luigi, Versari Annibale, Vezzani Emanuela, Villa Barbara, Viviani Daniela, Volta Alessandro, Zanni Marco, Zannini Angela, Zerbini Alessandro
LA Risposta
Che cos’è, una prevedibile contromossa? Considerando che l’inchiesta della Gazzetta non è una mossa (ma una ricognizione sulla verità), resta solo il contro, cioè l’avversione per un’inchiesta che non piace proprio.
Certo, 170 firmatari sono tanti, ma meno delle proteste che il nostro giornale ha ricevuto, e poco più di un decimo dei dirigenti medici presenti nelle strutture dell’Ausl reggiana. Vi prego, facciamo tutti una buona diagnosi: la colpa non è della Gazzetta, ma del disservizio. —
st.sc.
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