L’addio di Carbonara “inguaia” il Comune Ripartono le rotazioni legate alle inchieste
Il segretario comunale, che andrà a Piacenza, aveva preso l’interim agli Appalti e ai Servizi legali, i cui dirigenti sono indagati
E ora? L’addio di Roberto Maria Carbonara, segretario comunale pronto a lasciare Reggio per Piacenza, piomba in municipio come un fulmine a ciel sereno, creando non pochi grattacapi alla corposa macchina organizzativa del Comune: un ente da circa 1.500 dipendenti, ora alle prese con un’ennesima e inaspettata girandola ai vertici. Un cambio della guardia che cade in un momento quanto mai delicato per il Comune, impegnato nella complessa riorganizzazione innescata in seguito alle inchieste che sulle presunte irregolarità in appalti e nomine, che ha portato il 13 giugno scorso la Finanza a un vasto giro di perquisizioni che ha coinvolto soprattutto il municipio, appena qualche giorno dopo il ballottaggio delle ultime Amministrative.
CHI VA E CHI VIENE
Un addio che cade praticamente in concomitanza con la fresca nomina di Maurizio Battini a direttore generale, avvenuta non più tardi di due mesi fa, colmando dopo anni la lacuna di quell’incarico che rappresentava per il sindaco, Luca Vecchi, l’ultimo tassello dirigenziale da riempire. Adesso, invece, è tutto da rifare.
UFFICIALITà e abbandoni
L’addio di Carbonara di fatto è già ufficializzato da un paio di giorni, quando il Comune di Piacenza, a trazione di centrodestra, ha bruciato i tempi e comunicato che «a seguito della selezione avviata in data 4 ottobre, il sindaco Patrizia Barbieri ha individuato il dottor Carbonara Roberto Maria, attuale segretario generale del Comune di Reggio Emilia, quale nuovo segretario generale del Comune di Piacenza».
Per Reggio si tratta del terzo abbandono da parte di un segretario in sei anni di mandato del sindaco Vecchi: una girandola iniziata con Andrea Orlando (in carica dal giugno 2013 al dicembre 2014) e proseguita con Rosa Iovinella (dal maggio 2015 all’agosto 2016), intervallata da due periodi di quattro mesi ciascuno in cui il ruolo è stato vacante.
LA CORSA E I RUMORS
Dal Comune adesso giurano che nell’arco di un mese e mezzo circa arriverà un nuovo segretario. E che questi avvicendamenti siano abbastanza normali per quanto riguarda quel determinato incarico. Ma dalle opposizioni – con Cinzia Rubertelli di Alleanza Civica che è stata la prima ad annunciare l’addio di Carbonara – l’ennesimo cambio di segretario rappresenta un ulteriore segnale del clima pesante che si respira in municipio. E del malessere vissuto da quanti hanno ricoperto il delicato incarico di segretario.
L’INCARICO
Di certo Carbonara ha rivestito il ruolo con grande scrupolo. E per questo ha ricevuto apprezzamenti bipartisan. Uno scrupolo che lo ha contrassegnato anche, e soprattutto, nei periodi di campagna elettorale, quando di fatto ha bloccato qualunque comunicazione del Comune dal vago sapore di uno spot elettorale, creando non pochi malumori e altrettante destabilizzazioni. Anche per questi motivi, l’uscente Carbonara è stato considerato dall’opposizione una garanzia di imparzialità.
Redistribuzione
Ma, di là dai rumors, l’ennesimo cambio del segretario generale costringerà Vecchi e la sua giunta a redistribuire deleghe e incarichi di peso che proprio Carbonara si era momentaneamente caricato sulle spalle in seguito alle inchieste. A Carbonara, infatti, nell’ambito della rotazione straordinaria dei dipendenti pubblici sottoposti a indagine (disposta da luglio in applicazione della delibera Anac del marzo scorso), erano stati affidati ad interim il Servizio appalti e contratti e l’Avvocatura comunale, che prima erano guidati rispettivamente da Roberto Montagnani e da Santo Gnoni, due dei quattro dirigenti finiti il giugno scorso nell’indagine della Procura. Fra gli altri incarichi, infine, Carbonara era alla guida anche dell’Anticorruzione, della segreteria e del gabinetto del sindaco, della segreteria del vicesindaco e di quella degli assessori. Un pacchetto che ora il sindaco dovrà necessariamente redistribuire ad altri dirigenti e figure già presenti nell’ente. A cominciare da Battini, la new entry, tornato a Reggio dopo essere stato da 2006 al 2013 capo di gabinetto dell’ex sindaco Graziano Delrio e dopo averlo seguito a Roma durante i suoi incarichi ministeriali. —
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