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Commissione con la Regione per il passaggio a livello chiuso

Adr.Ar.

L’annosa questione su proposta della giunta finisce al centro di un nuovo organismo:  tra gli invitati anche  l’assessore regionale Donini 

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SCANDIANO. Una commissione dedicata alla chiusura del passaggio a livello scandianese, all’impatto avuto sulla viabilità e alle soluzioni per cambiare l’attuale situazione. Nelle intenzioni dell’amministrazione comunale scandianese, verrà convocata prossimamente e vedrà fra gli invitati anche l’assessore regionale alle Infrastrutture Raffaele Donini.

L’idea è emersa durante il consiglio comunale svoltosi nei giorni scorsi. Uno dei punti del foltissimo ordine del giorno era un documento della lista di opposizione “Scandiano Unita” legato alll’ormai annosa questione del passaggio a livello della stazione ferroviaria chiuso nel 2015, all’interno delle opere per l’elettrificazione della stazione stessa. Da allora, le zone sud e nord della cittadina non hanno un accesso semplice, il traffico è in gran parte dirottato nel quartiere Bisamar-Cappuccini, dove l’aumento del flusso di veicoli è stato percepito chiaramente.

Il tema è tornato di attualità in campagna elettorale, cavalcato dal candidato di “Scandiano Unita”, Angelo Santoro, e nelle ultime settimane è stato al centro di scambi piuttosto polemici.

Lunedì, la nuova discussione in consiglio comunale conclusa con la proposta del sindaco Matteo Nasciuti di creare una commissione ad hoc: in quella sede, si potrebbero esprimere anche alla Regione tutte le difficoltà presenti e si potrebbe presentare il tanto atteso progetto di una “bretellina” nell’area artigianale, un collegamento che permetterebbe di togliere il traffico dal quartiere Bisamar ed in particolare da via dell’Abate.

Lo stesso Santoro ha aderito alla proposta, ritirando quindi il proprio documento dalla discussione, ed ora si arriverà a creare questo organismo, in cui verranno rappresentate le varie forze del consiglio comunale.

Il tema rimane sentito e, a meno di sorprese in questo senso, a fine novembre dovrebbe arrivare anche una manifestazione pubblica, organizzata da Santoro e dall’altro consigliere Alessandro Zanni assieme ad un neonato comitato, per chiedere una riapertura temporanea del collegamento. L’idea era di approfittare dei giorni della fiera di Santa Caterina, che cade il 25 novembre, per l’evento. Nel frattempo il lavoro di cucitura dell’amministrazione ha portato all’idea della commissione.

La chiusura del passaggio a livello della stazione, all’altezza di via Martiri della Libertà, è un provvedimento applicato nel 2015, ma è figlio di percorsi con parecchi anni alle spalle. Si torna alla fine degli anni ’90, ed agli accordi di massima poi concretizzati per gli ammodernamenti delle varie stazioni e delle linee ferroviarie, in particolare all’elettrificazione delle rotaie, necessaria per consentire l’utilizzo di locomotive e mezzi dall’impatto ambientale molto inferiore rispetto ai tradizionali veicoli diesel. La viabilità scandianese era però “abituata”, per così dire, a sfruttare il passaggio a livello come principale soluzione per transitare dalla parte principale della cittadina, a sud dell’ex statale, all’area artigianale cresciuta nei decenni e collegata alle tangenziali per Arceto e per la via Emilia. Ora buona parte del traffico veicolare si è spostato sul quartiere Bisamar/Cappuccini, anche nelle ore diurne. —

Adr.Ar.

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