Gazzetta di Reggio

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IL SINDACATO GENERALE DI BASE 

Critiche e carenza di personale: operatori tra due fuochi

Sindacato generale di base

L’inchiesta della Gazzetta suscita interesse ma incute preoccupazione nell’ambito della tutela dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori

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In questi giorni stiamo seguendo con interesse l’inchiesta giornalistica da parte della Gazzetta di Reggio in merito alla questione dei lunghi tempi di attesa e delle liste d’attesa chiuse per le visite specialistiche presso l’azienda Usl di Reggio Emilia.

Come sindacato Sgb siamo da sempre in prima linea nella difesa del diritto alla salute per tutte e tutti e del servizio sanitario pubblico, efficiente e di qualità.

Abbiamo sempre aspramente criticato le scelte dell’azienda sanitaria reggiana in ordine alla chiusura dei servizi e al depotenziamento delle strutture e abbiamo sempre rivendicato il superamento della carenza di personale e della precarietà in ambito sanitario mediante assunzioni e stabilizzazioni.

Tuttavia, se da un lato l’inchiesta della Gazzetta di Reggio suscita interesse, dall’altro incute una certa preoccupazione nell’ambito della tutela dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. In primo luogo, in un’ottica di sicurezza sul lavoro, in una fase come quella attuale dove l’odio viaggia ad alta velocità sui social (e non solo) e dove il fenomeno delle aggressioni al personale del Servizio sanitario nazionale è in costante aumento, la perseveranza giornalistica sulle criticità di accesso alle prestazioni potrebbe elevare il rischio di violenze verso operatrici e operatori di sportello, infermiere/i, medici etc.

D’altra parte, causa la carenza di personale, il “lavorare sodo” si traduce inevitabilmente in richiesta di straordinari e turnazioni che si allungano, per altro in un momento già di per sé delicato, considerato che le lavoratrici e i lavoratori della sanità reggiana stanno dando tutto il meglio della propria professionalità e disponibilità per permettere l’attivazione del nuovo piano regionale di governo delle liste d’attesa proprio nell’ottica di abbattere i tempi d’attesa.

Insomma, le critiche e il disappunto dell’utenza, da un lato, la carenza di personale con tutte le sue conseguenze, dall’altro, mettono le lavoratrici e i lavoratori nella condizione poco gradevole di trovarsi tra due fuochi.

Una situazione che, come sindacato Sgb non siamo disposti a tollerare, così come non accettiamo che giornalisti intraprendenti mettano in difficoltà le operatrici e gli operatori al telefono.

Le criticità sulle liste d’attesa sono note da tempo. Le cause sono da ricercare nelle politiche di smantellamento della sanità pubblica e nelle spinte verso la sanità privata. Anni di tagli al fondo sanitario nazionale, anni di tagli al personale e blocco del turnover, anni di precarizzazione, anni di esternalizzazioni, anni di bilanci in austerità… e ora ci si meraviglia? —

Sindacato generale di base

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