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I residenti: «Non si è mai capito cosa facciano in quel locale»

Am.P.
I residenti: «Non si è mai capito cosa facciano in quel locale»

Dalla pizzeria Tortuga alla gestione lampo di un bar, il muro e il declino  «Doveva diventare un giardino, invece è stato trasformato in ghetto» 

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LE REAZIONI

«Non è un locale, è un caos». Valeria De Carlo, 74 anni, abita nella casetta singola all’angolo con il bar ristorante del fatto di sangue. E domenica sera è stata la figlia, che abita al piano di sopra, a lanciare l’allarme al 113. «Lei mi ha chiamato e a quel punto mi sono affacciata: quell’uomo era ricoperto di sangue sul capo e sul collo. Barcollava in modo vistoso e urlava frasi incomprensibili. Mia figlia si è impressionata e si è messa a piangere. Quando sono arrivate le Volanti, che sono rimaste per un bel po’, il ferito continuava a gridare: credo che non volesse salire sull’ambulanza».

La signora De Carlo abita qui da anni e lamenta il fatto che quel locale ha sempre arrecato disturbo ai residenti. «D’estate, con le finestre aperte, si sente la musica ad alto volume che va avanti fino alle 5 del mattino. Schiamazzi e un continuo andirivieni. Tutti rigorosamente cinesi, non ho mai visto nessuno di altre nazionalità. Per me, più che un locale, si tratta di una comunità che usa quello spazio per feste e simili».

Sul fatto che il “Ktv” non osservi degli orari da bar ha concordato Giorgio Montruccoli, pensionato che abita di fronte. «Non si è mai capito cosa ci facciano lì dentro: di giorno è quasi sempre chiuso. Non so se apra la sera».

Trovare altri residenti italiani non è facile: quel tratto di viale Ramazzini pare una landa desolata, gli appartamenti o sono in evidente stato di abbandono o sono in corso lavori o sui campanelli, per lo più con nominativi stranieri, non c’è scritto nulla.

Sopra al locale, ieri, le finestre erano aperte: si è affacciata una donna cinese che, alla domanda su chi sia il titolare del locale, ha risposto «non so, non so niente».

«Ha visto com’è messa la zona? Quando hanno alzato il muro, chiudendo la via verso piazzale Europa, gli amministratori hanno detto che sarebbe diventato un giardino. Invece è iniziato il declino e ora siamo al ghetto – ha spiegato Graziella Zambelli, dentista – Dopo la pizzeria Tortuga ha aperto un bar, durato pochi mesi perché un’ispezione lo ha fatto chiudere quasi subito. Da 2-3 anni c’è quell’insegna dubbia, non certo da locale». —

Am.P.

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