Incontro con Scaini medico sui fronti più duri del mondo
CAVRIAGO. «Non importa quale sia il motivo: una guerra, un’epidemia, una carestia, una catastrofe naturale. Quando un essere umano chiede aiuto, noi, da esseri umani, tendiamo la mano, cercando sempre che la stretta sia sicura e forte. Questo è sempre stato il nostro impegno, quello in cui crediamo», racconta Roberto Scaini, medico riminese e operatore umanitario di Medici Senza Frontiere. Domani, 13 novembre, Scaini è atteso a Cavriago e dialogherà con il giornalista Pierluigi Senatore su “Guerre, epidemie, migrazioni. Le ong e il loro impegno nel mondo dei più deboli. L’appuntamento è alle 21 in sala del consiglio Cesare Arduini.
Il dottor Roberto Scaini da anni è uno degli operatori sanitari volontari di Medici senza frontiere. Nel corso della sua esperienza è stato in tutte le aree di crisi del mondo. Dalla Liberia sconvolta dalla guerra civile al Congo martoriato dall’Ebola e poi nelle acque del Mediterraneo per salvare vite migranti.
È sicuramente uno dei medici italiani con più esperienza nell’ambito di “Medici senza frontiere” ed è tornato da poco dallo Yemen, dove purtroppo si continua a consumare una delle più gravi crisi umanitarie al mondo. —
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