Gazzetta di Reggio

Reggio

RISSA in viale ramazzini 

Prima le bottigliate in testa poi l’arresto della polizia

Ambra Prati
Prima le bottigliate in testa poi l’arresto della polizia

Il ferito – Li Wei, clandestino di 52 anni – deve scontare una pena per rapina Rilasciato un amico anch’egli ubriaco. Ricercato e in circolazione l’aggressore

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Urla, un uomo che correva per strada con il volto insanguinato, l’allarme di una residente.

È stata una serata movimentata, domenica scorsa, in viale Ramazzini, dove è avvenuta una rissa. L’intervento della polizia si è chiuso con un colpo di scena: arrestata la vittima, colpita alla testa con un coccio di bottiglia e fuori pericolo, mentre è ricercato e in circolazione l’aggressore, che dovrà rispondere del reato di lesioni aggravate.

L’allarme è scattato alle 22, quando una residente si è affacciata alla finestra scorgendo un uomo che, uscito di corsa dalla porta laterale del bar ristorante “Ktv” (questa la sigla sull’insegna seguita da caratteri cinesi, il nome è sconosciuto), al numero civico 28 di viale Ramazzini, ha percorso qualche metro, raggiunto da un connazionale, prima di stramazzare a terra all’inizio del sottopassaggio: non il primo ma il secondo, per chi proviene dall’edicola.

Sul posto sono intervenute due volanti della polizia, ambulanza e automedica. I sanitari hanno prestato le prime cure all’uomo di nazionalità cinese che presentava un taglio in testa, accanto a una parete del sottopasso – alla quale l’uomo dev’essersi appoggiato – completamente insanguinata.

Il ferito, cosciente ma visibilmente ubriaco, è stato trasportato al pronto soccorso del Santa Maria Nuova.

Nel frattempo, sul posto, i poliziotti hanno fermato e portato in questura un connazionale presente. In un primo tempo si è ipotizzato che il connazionale fosse un potenziale testimone oculare; invece, negli uffici di via Dante, l’uomo, anch’egli ubriaco, ha dichiarato di essere un amico del ferito e di essersi avvicinato quando lo ha visto barcollare, ma non avrebbe assistito allo scontro fisico.

La battaglia si è consumata all’interno del locale, dove gli agenti hanno trovato bottiglie spaccate, arredi rovesciati ed evidenti segni di una colluttazione violenta. Per quale motivo non è dato sapere, così come si dovrà stabilire quante persone si trovavano dentro il bar ristorante: solo i due contendenti o molti di più? È uno degli aspetti da chiarire, visto che anche se all’esterno del locale c’è un cartello che avvisa della presenza di telecamere pare che queste non funzionino.

In un secondo tempo è intervenuta sul posto anche la polizia scientifica, che ha eseguito i rilievi all’interno e prelevato reperti all’esterno: tra questi, un paio di chiavi per terra e la giacca del ferito.

A notte inoltrata gli agenti si sono recati al Santa Maria Nuova, dove nel frattempo i medici hanno medicato il ferito e riscontrato la frattura del perone. Dalle verifiche in banca dati è risultato che la vittima – Li Wei, 52enne clandestino – era destinatario di un ordine di carcerazione definitivo emesso dal tribunale di Ancona. Il 52enne è stato condannato a 3 anni, 7 mesi e 21 giorni perché riconosciuto autore di due rapine commesse in provincia di Ancona. Così, quando alle 5 del mattino il 52enne è stato dimesso con una prognosi di un mese, è passato direttamente dall’ospedale al carcere: gli agenti lo hanno accompagnato alla Pulce. Il 52enne dovrà essere interrogato, ammesso che abbia intenzione di collaborare; nell’immediatezza non è stato ascoltato perché troppo alticcio e parlava solo cinese. —



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