Chiesta pena di sei anni per i due spacciatori
REGGIO EMILIA. Sono accusati di aver ceduto centinaia di dosi di droga in zona stazione. Un reato formulato dopo le indagini della Squadra mobile di Reggio, che in seguito al fermo il maggio scorso di due “ovulatrici”in piazzale Marconi – le due donne trasportavano in pancia gli ovuli di cocaina – ha seguito i due uomini che dovevano poi spacciare quella droga. I due, nigeriani disoccupati residenti in via Turri, sono Victory Aligbe, 23 anni, e il coinquilino Julius Omoruyi, 30 anni, che dopo l’arresto del giugno scorso sono comparsi ieri davanti al gup Dario De Luca, per rispondere dell’accusa di spaccio in concorso con l’aggravante dell’ingente quantità e di ricettazione (di due telefoni rubati). La procura ha chiesto per ciascuno dei due imputati una condanna a 6 anni di carcere. I difensori, l’avvocato Gisella Mesoraca di Reggio e l’avvocato Laura Ferraboschi del foro di Parma, hanno ottenuto il rito abbreviato, che porterebbe le pene a poco più di 4 anni. Il gup ha quindi rinviato l’udienza a dicembre per emettere la sentenza. Secondo la Squadra Mobile, al vertice dell’organizzazione – con un ruolo apicale – c’era Aligbe, seguito per mesi. Gli uomini della polizia hanno preferito aspettare e ricorrere all’arresto differito e “scavare” fino a ricostruire con dovizia di riscontri il puzzle della banda di nigeriani che riforniva di marijuana, eroina e cocaina la zona stazione. —
E.L.T.
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