Export, a Reggio Emilia pesa la frenata dei macchinari per la ceramica
Tonfo del 13% nel secondo semestre: male anche quelli per l’agricoltura (-8,6%) Stabile la meccatronica mentre prosegue la galoppata dei salumi e del caseario
REGGIO EMILIA. Dopo le tante gioie raccolte in questi anni, l’esposizione sui mercati mondiali sta assestando colpi al fianco della meccanica reggiana legata ad agricoltura e ceramica. Ai dolori della dorsale produttiva locale si contrappone l’avanguardia, formata dalla meccatronica (che resta stabile) e dall’agroalimentare, che prosegue la sua scia positiva con i salumi e il lattiero-caseario. A dirlo sono i dati del monitor dei distretti industriali dell’Emilia-Romagna curato dalla direzione studi e ricerche di Intesa Sanpaolo.
Continuano infatti gli effetti negativi dell’export sul distretto delle macchine agricole di Modena e Reggio Emilia, che segna un -8,6% nel dato tendenziale del secondo trimestre del 2019 rispetto al primo trimestre dell’anno in cui aveva perso un altro 11,8%. Un distretto che non è riuscito ad arginare l’effetto della riduzione delle vendite negli Stati Uniti, in Sud Africa, Tunisia, Turchia, Marocco e Australia. Rimane invece ottimale la situazione in Francia, primo sbocco del distretto. In crescita anche Romania, Cile, Olanda e Israele.
Anche l’agglomerato industriale che produce le macchine per le ceramiche non è riuscito ad arginare la frenata all’estero perdendo il 2,9% nel secondo trimestre sul primo. Parliamo di un distretto a cavallo tra Reggio e Sassuolo, gemmato dall’indotto del distretto delle piastrelle, e che conta un export pari a 332 milioni di euro, vale a dire 50 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nel quadro più generale, secondo il monitor dei distretti, il secondo trimestre del 2019 conferma l’andamento positivo dell’export regionale (+0,6% la variazione percentuale tendenziale), proseguendo il percorso da inizio anno (+0,8%).
«I primi sei mesi dell’anno hanno confermato la resilienza e la capacità delle imprese appartenenti ai distretti regionali di affrontare le difficoltà cogliendone al contempo le opportunità. Il nostro compito è supportarle in queste delicate fasi del ciclo economico – commenta Tito Nocentini, direttore regionale di Intesa Sanpaolo - Nei primi sei mesi del 2019 Intesa Sanpaolo ha infatti erogato alle imprese dell’Emilia-Romagna oltre 520 milioni di nuovo credito».
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