In netto aumento gli insegnanti di sostegno
Con le nuove nomine il totale nella nostra provincia è salito a 1.719, ben 394 in più rispetto allo scorso anno scolastico
Ne erano stati richiesti 151 in più. Questa settimana l'Ufficio scolastico regionale ha assegnato alle scuole della nostra provincia 71 insegnanti di sostegno in aggiunta ai 615 già autorizzati in luglio, prima dell'inizio del nuovo anno scolastico, in deroga rispetto ai 1.033 posti dell'organico di diritto e potenziato.
Il totale delle assegnazioni in deroga, arrivato a 686, non soddisfa pienamente le aspettative delle famiglie e dei dirigenti scolastici, che devono fare fronte alle nomine tardive e insufficienti e alle conseguenti proteste dei genitori e dei sindacati. Tuttavia rispetto all'anno scorso la dotazione complessiva dei docenti d'appoggio è aumentata (di quasi 400 unità) in misura molto superiore all'incremento degli alunni disabili. Le classi in cui questi alunni sono inseriti devono avere a disposizione un congruo numero di insegnanti d'appoggio, che collaborano con i docenti ordinari per renderne più armoniosa e proficua l'integrazione.
Però i posti di sostegno sono i meno ambiti dagli insegnanti, che appena se ne offre la possibilità chiedono il trasferimento sulle cattedre normali.
Di conseguenza sono sempre molti i vuoti da colmare.
L'anno scorso nelle scuole della nostra provincia si contavano 1.325 docenti d'appoggio per 2.544 alunni disabili, uno ogni 1,9 alunni. Quest'anno il loro numero è notevolmente aumentato con le consuete assegnazioni in deroga.
Ai 1.033 insegnanti di sostegno assunti con un contratto a tempo indeterminato si sono aggiunti in luglio i 615 assegnati in deroga alla nostra provincia.
Con le ultime 71 autorizzazioni il totale è salito a 1.719, ben 394 in più rispetto alla dotazione del 2018-2019.
Un tale potenziamento mette in difficoltà l'Ufficio scolastico provinciale, che non è riuscito a coprire i posti di sostegno con i supplenti iscritti nelle graduatorie. Perciò si è fatto ricorso ad altre province, soprattutto del Meridione, dove rimangono ancora insegnanti in attesa della nomina.
La stessa crescita dei posti di sostegno è avvenuta a livello regionale. In Emilia Romagna se ne erano contate 3308 assegnazioni in deroga nel 2017-2018 e 3801 nel 2018-2019. Quest'anno il numero è salito a 4.860, sommando i 4.349 posti autorizzati in luglio e i 511 aggiunti la settimana scorsa, di cui il 14% destinato alla nostra provincia.
L'Ufficio scolastico regionale riferisce che il totale degli alunni disabili è aumentato del 4% rispetto al 2018/19, mentre le richieste dei posti di sostegno si sono incrementate del 21%.
In tutta l’Emilia Romagna si contano attualmente 10.730 insegnanti d'appoggio. Nel 2011-2012 erano 6.195. Da allora la crescita è stata pari al 73,20%, molto superiore all'incremento degli alunni disabili, che nello stesso periodo sono saliti da 12.666 a 18.581 (più 46,70%). Perciò è sensibilmente cresciuto il rapporto fra i docenti e gli alunni disabili. Nel 2011-2012 ce n'era uno ogni 2,04 alunni. Ora siamo a uno ogni 1,73.
La nostra provincia è fra quelle che accusano il maggiore fabbisogno di insegnanti d’appoggio. Perciò ha avuto un'assegnazione di posti in deroga (686inferiore soltanto a Modena, che ne ha avuti 924 e a Bologna (903), mentre a Ravenna ne sono stati assegnati 429, a Ferrara 412, a Parma 396, a Forlì-Cesena 385, a Piacenza 367 e a Rimini 358. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google