Le due rotatorie d’autore di Kengo Kuma e Libeskind
A segnare lo stretto rapporto tra la Casalgrande Padana e i grandi protagonisti dell’architettura e del design anche le due opere stradali
CASALGRANDE. Il rapporto fra Casalgrande Padana ed i grandi protagonisti dell’architettura e del design contemporaneo è cresciuto sempre più negli anni, testimonianza forte della potenza di fuoco aziendale e culturale che il colosso casalgrandese ha sviluppato col tempo, sopravvivendo anche ai momenti di maggior sofferenza del settore, particolarmente segnato dalla congiuntura negativa partita alla fine dello scorso decennio.
Due prodotti concreti di queste collaborazioni si possono ammirare transitando sulla Pedemontana, la strada ad alta percorrenza che da Scandiano porta al ponte sul Secchia e a Sassuolo, attraversando il territorio casalgrandese a fianco dell’enorme complesso industriale di Casalgrande Padana. In due rotatorie realizzate in corrispondenza degli svincoli che portano proprio alle sedi della ceramica, la Casalgrande Padana ha realizzato due opere d’arte affidate a due maestri assoluti, il giapponese Kengo Kuma e il polacco-statunitense Daniel Libeskind. Nel 2010, per il cinquantesimo dalla partenza dell’attività, è arrivata la “CCCloud: Casalgrande Ceramic Cloud”, la “nuvola ceramica” di Kuma. Nel 2015, a qualche chilometro di distanza, si è aggiunta la “corona” di Libeskind, che con la ceramica reggiana lavora da tempo per una serie speciale di prodotti, poi utilizzati anche per il padiglione cinese all’Expo2015. L’autore del bellissimo museo dell’ebraismo di Berlino del monumento per Ground Zero a New York ha pensato a un pinnacolo che risale, come una corona appunto, costruito nel giro di pochi mesi nell’autunno 2015 sulla rotonda di Dinazzano. —
Adr.Ar.
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