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Mammografie con il contrasto grazie a 20.000 euro donati

Il “Progetto Dieci”, partito all’inizio dell’estate, ha raggiunto l’obiettivo In tempi brevi l’ospedale Sant’Anna potrà acquistare il nuovo software

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Castelnovo Monti. Ha raggiunto il proprio ambizioso obiettivo, il nuovo step del progetto Nautilus, che da ormai diversi anni, tramite il sostegno della popolazione dell’Appennino, dona nuove dotazioni tecnologiche a favore dell'ospedale Sant’Anna. Partita all’inizio dell’estate, la nuova campagna “Progetto Dieci” aveva l’obiettivo di acquistare un nuovo software, molto avanzato, per implementare gli strumenti per la mammografia, un elemento fondamentale per arrivare a diagnosi precoci del tumore al seno, patologia che anche in Appennino ha purtroppo un’incidenza elevata. Una donna su dieci ne è affetta. Da qui il nome del progetto.

Attorno a questo obiettivo si sono coalizzate diverse realtà dell’associazionismo locale: oltre a Nautilus, nata in memoria di Silvia Piazzi (che ha già donato al Sant’Anna, attraverso attività e iniziative di raccolta fondi, strumenti come Veinsite per la visualizzazione dei vasi sanguigni, un respiratore pediatrico e un monitor elettrocardiografo), l’associazione Vogliamo la Luna, il gruppo Insieme per il Sant’Anna, la Fondazione don Zanni e il gruppo giovanile Cieli Sereni, nato dagli amici di Erni Zefi, giovane volontario scomparso nel 2018 a soli 22 anni per un incidente stradale.

Ora il progetto è giunto a compimento, raccogliendo più di 20.000 euro e grazie ad un'ulteriore donazione da 3.000 euro dei giovani cacciatori cinofili della montagna, con i proventi delle gare cinofile svolte sul territorio dell’Atc Montagna. Roberto Pagani, presidente Atc Montagna, ha consegnato la donazione nei giorni scorsi in occasione della Fiera di San Michele.

Presto sarà possibile anche a Castelnovo (prima bisognava spostarsi negli ospedali della pianura) la mammografia col mezzo di contrasto. Si tratta di un’implementazione sui mammografi di ultima generazione come quello in dotazione a Castelnovo, con un software di elaborazione aggiuntivo che consente di valutare quanto sia estesa una lesione già identificata e di verificare che non vi siano altre lesioni satelliti alla stessa mammella o a quella contro laterale, che possono essere sfuggite con le normali indagini.

Una metodica all’avanguardia che consentirà alle donne della montagna di compiere indagini approfondite e precoci vicino a casa. «Pensiamo che sia utile e indispensabile per mantenere il nostro ospedale all’avanguardia – hanno affermato i ragazzi di Cieli Sereni – soprattutto per evitare alle donne di sopportare lunghi tempi di attesa per le analisi presso altre strutture. Vogliamo mantenere le attrezzature ospedaliere al passo con i tempi e dare la possibilità a tutte le donne di essere curate in un clima famigliare. Grazie a chi ha supportato il progetto». —

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