Gazzetta di Reggio

Reggio

dal tribunale di milano 

Truffa dei diamanti al via la restituzione

2 MINUTI DI LETTURA





reggio emilia. Scandalo diamanti: via libera dal Tribunale fallimentare di Milano ad una maxi «restituzione» dei preziosi «ad almeno 20mila» investitori in tutta Italia, che li avevano acquistati dalla “Intermarket diamond business”, una delle due società (assieme a Diamond Private Investment) finita insieme ad alcune banche nel mirino dell’inchiesta milanese su una maxi truffa dei preziosi, venduti a prezzi gonfiati rispetto al loro valore. Anche alcuni vip raggirati, tra gli altri Vasco Rossi.

Sono 1.500 i reggiani truffati che si sono affidati al pool legale di Federconsumatori: su questi 1.500 casi, circa 800 riguardano Bpm (l’ex Banco San Geminiano San Prospero), l’istituto di credito più esposto. Al centro dell’intrigo internazionale Claudio Giacobazzi, 65 anni di Vezzano, il “re dei diamanti” della Idb, trovato morto in una stanza d’albergo a Reggio Emilia il 14 maggio 2018.

Ieri il giudice Alida Paluchowski ha autorizzato la mastodontica restituzione dei diamanti, dato che il curatore fallimentare della società, fallita a gennaio, ha dato «il consenso» a restituire i diamanti «inventariati» fino agli inizi di ottobre: pietre acquistate dai risparmiatori, ma finora bloccate dall’indagine e lasciate in custodia alla Idb.

Il curatore, si legge nel provvedimento del giudice, «fa presente che, dovendo restituire i diamanti ad almeno 20.000 titolari distribuiti su tutto il territorio, i costi sono ingenti e che per tale ragione sono state intraprese trattative con le banche allo scopo di verificare la disponibilità delle stesse a coadiuvare il fallimento nella materiale restituzione». Non sarà un’impresa facile. Il curatore difatti richiederà «un preventivo dei tempi e dei costi necessari di tale imponente attività di restituzione anche ad un’impresa specializzata».

In più il giudice ha fissato «per l’esame delle ulteriori domande di restituzione» altre udienze per il 27 gennaio e per il 16 marzo 2020. In quelle date il curatore comunicherà altri «elenchi» nei quali saranno «abbinati i titolari alle pietre ancora da restituire».

A febbraio c’era stato un sequestro preventivo da oltre 700 milioni di euro, anche a carico delle banche. —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google