Un questionario inviato a 10mila famiglie per costruire insieme una nuova mobilità
I cittadini che daranno la propria disponibilità saranno monitorati nei loro movimenti per capire le maggiori difficoltà
Il Comune attraverso un questionario e un’apposita app punta a individuare un gruppo di ascolto permanente di almeno un migliaio di cittadini per discutere le azioni che possano favorire una mobilità alternativa all’auto. Lo strumento scelto è quello di una lettera-questionario che sarà inviata a 10mila famiglie (nella speranza che almeno un migliaio siano quelle a rispondere con una lettera o via e-mail) e ottenere un campione rappresentativo di cittadini che sarà suddiviso per età e zona di residenza e che accetteranno di far monitorare tramite l’app Travel Vu i propri spostamenti quotidiani. Fermo restando che a tutti sarà garantito l’anonimato, sarà dalle loro risposte e abitudini che il Comune cercherà di costruire, assieme alle categorie del settore commercio coinvolte nel progetto, proposte per una mobilità sostenibile. Che poi significa incentivare gli spostamenti con i mezzi pubblici, in bicicletta e a piedi.
Le finalità del progetto “Move on green” sono state presentate ieri mattina in Comune dall’assessore alla Mobilità Carlotta Bonvicini, che ha anche lanciato un ulteriore questionario, questa volta solo on line sui cambiamenti climatici. Ma è sul primo questionario che l’assessore ha particolarmente insistito nell’intento di trovare volontari e arrivare a soluzioni condivise per diminuire la congestione del traffico e aumentare la sicurezza, in particolare degli utenti deboli.
Per come è stato congegnato il questionario il focus sarà incentrato sulla città e sul centro storico. «In una seconda fase – ha detto l’assessore Bonvicini – si avvierà un dialogo con i comuni limitrofi al capoluogo perché il problema della mobilità e quello della circolazione delle auto non sono legati solo ai residenti a Reggio, ma devono essere affrontati come una questione di area vasta».
Questo progetto dell’Unione Europea colloca Reggio a fianco di altre città come Dresda e Copenaghen e, nelle intenzioni dei promotori, «dovrebbe spostare il centro dell’attenzione dei cittadini dai problemi del traffico alle persone e a promuovere come prevalenti gli obiettivi di equità, sicurezza, inclusione sociale, ambiente, efficienza economica».
La prima azione sarà la raccolta dei dati con i destinatari delle lettere che troveranno assieme al questionario tutte le informazioni che è possibile trovare anche sul sito www.comune.re.it/nuoveideeeincircolazione. Una volta raccolte le adesioni verrà chiesto ai cittadini di scaricare l’applicazione TravelVu in grado di rilevare gli spostamenti effettuati e i mezzi di trasporto utilizzati. «A Reggio negli ultimi dieci anni – ha sottolineato l’assessore Bonvicini – si è registrata una riduzione nell’utilizzo dell’auto del 10% a favore in particolare dell’uso della bicicletta che è cresciuto dell’8,9%) e in misura molto minore del trasporto pubblico che ha fatto segnare un +1.4%». Ma non basta e lo confermano le quotidiane code sulla onda verde e sulle direttrici di traffico che tagliano la città da sud a nord. Se delle questioni relative alle infrastrutture viarie si sta occupando il vice sindaco Alex Pratissoli, all’assessore Bonvicini il compito di trovare proposte per quanto riguarda la mobilità tra esagono, periferia e frazioni. A partire dalla emergenza traffico legata alle migliaia di auto che quotidianamente vengono utilizzate per accompagnare a scuola scolari e studenti.
L’assessore Bonvicini, come detto, ha lanciato anche un secondo questionario sui cambiamenti climatici. L’obiettivo in questo caso è conoscere il grado di consapevolezza e di preparazione dei cittadini su questo tema. Il questionario “Adattamento ai cambiamenti climatici, cosa ne pensano i cittadini?” resterà on line sul sito www.comune.re.it /cambiamenti climatici fino a metà gennaio e richiede solo 10 minuti per la sua compilazione. L’obiettivo ? Coinvolgere i cittadini e farli riflettere sulle trasformazioni ambientali in atto. In coda al questionario viene infatti chiesto ai partecipanti anche se desiderano prendere parte a un confronto sulle misure da mettere in campo per contenere gli effetti del cambiamento climatico. —
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