Gazzetta di Reggio

Reggio

IL PROGETTO 

Accoglienza e richiedenti asilo Un bando da 300.000 euro

Luciano Salsi
Accoglienza e richiedenti asilo Un bando da 300.000 euro

La prefettura ha pubblicato una selezione pubblica sostenuta dall’Ue Non potrà partecipare chi ha già un contratto, come L’Ovile e la Dimora d’Abramo 

2 MINUTI DI LETTURA







Nessuna delle cooperative sociali impegnate nella nostra provincia nell’accoglienza degli stranieri può partecipare alla selezione pubblica indetta dalla prefettura per un nuovo progetto finanziato dal ministero degli Interni con il Fami 2014-2020, il Fondo asilo, migrazione e integrazione sostenuto dall’Unione europea. Si tratta, infatti, di un progetto finalizzato non solo a migliorare la capacità operativa degli uffici prefettizi, ma anche a monitorare e controllare l’attività dei Cas (centri di accoglienza degli stranieri) e dei Siproimi (sistema di protezione per titolari di protezione internazionale e per minori stranieri non accompagnati). Quindi, per evitare un conflitto di interessi, l’avviso pubblicato online esclude dalla selezione gli enti che hanno già un rapporto in essere con la prefettura, cioè le due reti temporanee d’impresa capeggiate dalle cooperative sociali Dimora d’Abramo e L’Ovile, che nello scorso mese d’ottobre hanno rinnovato con la prefettura, fino a febbraio 2020, la convenzione per gestire l’accoglienza dei richiedenti asilo.

Possono partecipare, peraltro, soltanto i soggetti che hanno un’esperienza almeno biennale nel trattare l’immigrazione, siano cooperative sociali, onlus, enti ecclesiastici, sindacati di lavoratori o imprenditori, patronati o operatori privati accreditati.

Ammesso che l’incompatibilità si estenda a tutti quelli esistenti nella nostra provincia, rimane però aperta la partecipazione agli enti di altre province, così come, ad esempio, la Dimora d’Abramo ha aderito a un bando indetto dalla prefettura di Modena. La prefettura di Reggio sceglierà un’impresa capace di affiancarla nelle pratiche relative ai cittadini stranieri, che rappresentano il 12,3% della popolazione, e all’accoglienza dei richiedenti asilo e rifugiati, circa 1400, oltre ai titolari di protezione internazionale ospitati nei Siproimi. Il soggetto selezionato dovrà metterle a disposizione almeno sette persone: un coordinatore esperto, due esperti mediatori linguistici che parlino l’inglese e il francese, un data analyst, un esperto legale, una persona con competenza economico-finanziaria e una con competenza amministrativa addetta al monitoraggio dei Cas e dei Siproimi.

Con tale supporto la prefettura conta di migliorare la governance dell’accoglienza e le relazioni con i molti stranieri che si accalcano ai suoi sportelli, nonché di potenziare l’interazione con gli altri uffici del territorio, tra cui quelli della polizia e dei Comuni, che hanno a che fare con l’immigrazione. Il Progetto avrà una durata di 20 mesi e si dovrà concludere entro il 31 dicembre 2021, termine ultimo per l’ammissibilità delle spese. Per la sua attuazione è previsto un finanziamento massimo di 300mila euro, Iva inclusa. Chi intende partecipare alla selezione deve inviare la proposta all’Ufficio protocollo della prefettura di Reggio, al numero 15 di via San Pietro Martire, entro le ore 12 del 28 novembre. La proposta redatta in modalità cartacea può essere consegnata a mano o inviata tramite raccomandata A/R o corriere. Altrimenti può essere trasmessa con firma digitale tramite pec all’indirizzo protocollo.prefre@pec.interno.it. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google