Denunciato 21enne siciliano per la truffa dello specchietto
Bagnolo in Piano, il giovane è riuscito a farsi consegnare 300 euro da un 25enne che poi si è rivolto ai carabinieri
BAGNOLO IN PIANO. Dalla provincia di Siracusa a quella reggiana per compiere la truffa dello specchietto ovvero un modo per spillare da 100 a 300 euro a colpo a ingenui automobilisti. Per questo motivo un 21enne di Melilli è stato denunciato dai carabinieri della stazione di Bagnolo in Piano per truffa. L’uomo, con precedenti specifici, sarà inoltre proposto per il foglio di via obbligatorio dal comune di Bagnolo per tre anni.
Il trucco è sempre lo stesso e viene architettato in una strada stretta o in un parcheggio. Individuata l’auto e la preda, il truffatore rincorrere la vittima fino a fermarlo accusandolo di avergli rotto lo specchietto o ammaccato l’auto, non prima però di aver lanciato un oggetto sulla fiancata dell’auto della vittima per simulare "l'incidente". E' quanto accaduto a Bagnolo in Piano dove i carabinieri, forti delle indicazioni fornite dalla vittima, che alla fine ha sborsato qualcosa come 300 euro al truffatore, hanno identificato e denunciato il 21enne. Ad incastrarlo le telecamere del sistema di videosorveglianza del paese che hanno consentito di individuare l’auto usata dal truffatore e la vittima che successivamente ha riconosciuto il truggatore.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, la vittima, un 25enne mantovano, si trovava alla guida della sua vettura in via Stradone di San Martino in Rio quando ha sentito un rumore metallico provenire dalla carrozzeria della sua automobile. Lì per lì non ha fatto caso al fatto e ha proseguito la marcia. Poco dopo però è stato inseguito e fermato dal truffatore che gli ha comunicato la rottura del suo specchietto, chiedendo a titolo di risarcimento 300 euro. Vista l’insistenza il 25enne gli ha consegnato i soldi che si è dileguato. Grazie anche agli incroci della targa dell’auto del truffatore con il sistema di videosorveglianza comunale, i militari sono risaliti al 21enne.
I carabinieri colgono l'occasione per ribadire alcuni consigli per non cascare nella trappola: quando si vieni accusati di aver toccato un’altra auto è importante chiedere subito la compilazione del Cid, costatazione amichevole dell’incidente stradale. A questo punto, con la scusa che va di fretta, il truffatore chiederà di pagargli il danno cash. Bisogna opporsi e chiamare subito il 112 dei carabinieri.
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